21
apr 2008

Superman: continua la battaglia per i diritti d’autore

Dopo lungo lottare gli eredi di Jerry Siegel e Joseph “Joe” Shuster, i creatori di Superman, hanno finalmente ottenuto una frazione del copyright sul personaggio.
Dopo una lunga battaglia legale sono stati loro riconosciuti i diritti sul fumetto in territorio americano. Per l’estero i diritti restano nelle mani della Time Warner (proprietaria della DC comics). Certo, fa piacere sapere che ogni tanto gli autori (o i figli degli autori in questo caso) riescono a spuntare una fetta degli introiti legati ai personaggi dei fumetti da loro creati, ma la sentenza è stata poi cosi giusta?
Forse è il caso di fare un po’ il punto della situazione.
superman_diritti_autore.jpg
Jerome “Jerry” Siegel (Cleveland, 17-10-1914 Los Angeles, 28-01-1996) e Joseph “Joe” Shuster (Toronto, 19-07-1914 Los Angeles, 30-07-1992) crearono il personaggio di Superman nel 1934 ma fu solo nel 1938 che venne pubblicato sul primo numero di Action Comics, dando cosi inizio alla cosiddetta Golden Age. E qui sorge il problema, visto che i due vendettero i diritti d’autore alla DC Comics. Il personaggio ebbe un successo clamoroso (come tutti sappiamo) e cosi la coppia decise di far causa alla casa editrice per aver la loro parte d’introiti. Causa persa e licenziamento in tronco dalla casa editrice furono le sole cose che ottennero. La loro carriera procede ora tra alti e bassi, continuando a far causa di tanto in tanto alla DC. Cause che sfociano nel 1978 in un accordo con la casa editrice del fumetto (probabilmente stufa di queste continue cause) che accorda loro la paternità dell’uomo d’acciaio(i fumetti di Superman da allora portano la dicitura “Superman created by Jerry Siegel and Joe
Shuster
“), un vitalizio di 20.000/35.000 dollari l’anno e il reinserimento nelle fila della DC (che comporta anche il pagamento delle spese mediche).
Con la morte dei due autori di fumetti le battaglie legali sono ripartite, sostenute dagli eredi dei due e sono sfociate nella sentenza di cui parlavo in apertura dell’articolo.
Ora, il fulcro della questione sta nel fatto che nel 1938 i due fumettisti vendettero tutti, e ripeto, TUTTI, i diritti d’autore alla DC Comics. Per anni si sono lamentati del fatto di essere stati trattati ingiustamente, tuttavia, durante il periodo della grande depressione, vivevano in maniera agiata grazie alla DC (cosa alquanto strana per il periodo, sopratutto per autori di fumetti, un lavoro all’epoca poco considerato) e solo dopo, quanto fecero la prima causa la causa editrice li caccio ed inizio il loro periodo difficile.
Ovviamente non ho potuto fare un resoconto dettagliatissimo della travagliata vita legale di Superman ma mi (e vi) chiedo, è giusto pretendere qualcosa indietro dopo averlo regolarmente venduto, solo perché ci si è resi conto che valeva molto di più di quel che si pensava?
Per i dettagli potete saperne di più leggendo l’articolo sul New York Times

Scritto da Massimo [Diapolik].









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