Studio Disegni anatomici: Muscoli del Cranio
Riprendo il discorso iniziato sull’articolo Studio Disegni anatomici: braccia e busto. Anche questi Studi anatomici che vi mostro oggi fanno parte delle delle schede preparate in occasione della mia Maturità Artistica.
Lo studio in questione è concentrato sulla muscolatura mimica facciale, e come si può intuire sono i muscoli che donano al nostro viso la possibilità di esprimersi…
Muscoli del Viso e del Cranio
Anatorima in Teoria
Un po di teoria non fa mai male tanto più se può servire a conoscere meglio quanto spesso continuiamo a disegnare senza sapere di cosa si stratta. Ho trovato un interessante lezione di anatomia su ringhius.altervista.org e vi riporto qui sotto la parte dedicata alla muscolatura:
Alla testa fanno capo vari tipi di muscoli che, a seconda dei loro punti di inserzione, possono essere distinti in intrinseci ed estrinseci. I muscoli intrinseci sono costituiti da muscoli pellicciai e muscoli scheletrici, i muscoli masticatori; i muscoli pellicciai sono anche denominati muscoli mimici e sono perlo più formati da esili fascetti, spesso privi di aponeurosi; prendono inserzione con almeno uno dei due capi sulla faccia profonda della cute e sono determinanti dell’espressione facciale.
I muscoli scheletrici sono rappresentati dai muscoli masticatori che collegano la scatola cranica alla mandibola e ne determinano il movimento. Oltre ai muscoli mimici e a quelli masticatori, nella testa si trovano altri muscoli intrinseci, come quelli del padiglione auricolare, del globo oculare e dell’orecchio medio, della lingua, del palato molle e della muscolatura faringea. I muscoli estrinseci prendono invece inserzione in parti diverse della tasta, per esempio collo e tronco. I muscoli mimici sono il muscolo epicranico, i muscoli estrinseci del padiglione auricolare, i muscoli delle palpebre, i muscoli del naso e i muscoli delle labbra ( tra cui il muscolo buccinatore che contraendosi sposta la commessura labiale indietro e fa aderire guance e labbra alle arcate alveolodentali, favorendo la masticazione). I muscoli masticatori, che presentano una comune innervazione da parte della branca mandibolare del trigemino, sono: il MUSCOLO TEMPORALE ha origine dalla linea temporale inferiore, dalla parete mediale della fossa temporale, dai 2/3 superiori della faccia profonda della fascia temporale e dalla faccia mediale dell’arcata zigomatica per inserirsi sul processo coronoideo della mandibola; è ricoperto da una consistente fascia temporale, e con la sua azione eleva la mandibola e la sposta posteriormente; il MUSCOLO MASSETERE è formato da una parte superficiale ed una profonda che ben si distinguono superiormente ed inferiormente. La parte superficiale prende origine dai 2/3 anteriori del margine inferiore dell’arcata zigomatica e si inserisce alla faccia esterna dell’angolo della mandibola, al margine inferiore e alla parte inferiore della faccia esterna del ramo mandibolare; la parte profonda origina dai 2/3 posteriori dl margine inferiore dell’arcata zigomatica e dalla faccia mediale della stessa arcata per inserirsi sulla faccia laterale del ramo della mandibola. Il muscolo è rivestito esternamente dalla fascia masseterina e con la sua azione eleva la mandibola; il MUSCOLO PTERIGOIDEO ESTERNO origina con un capo superiore ed uno inferiore e si distacca dalla tuberosità mascellare per inserirsi alla fossa pterigoidea del collo; sposta la mandibola in avanti e verso il lato opposto; il MUSCOLO PTERIGOIDEO INTERNO ha origine dalla fossa pterigoidea, dal processo piramidale del palatino e dalla tuberosità mascellare e termina sull’angolo mandibolare; eleva la mandibola.





Ciao Massimo, ho appena scoperto questo blog ed è già tra i miei preferiti nel browser. Fantastico! E’ il sito che cercavo da tempo..
Volevo farti una domanda, mi piace molto lo stile dei tuoi disegni, hai un gran mano e questo penso tu lo sappia già, però mi interessava sapere qualcosa di più su queste tavole, ovvero se sono la bella copia di schizzi di studio e poi cosa hai usato per realizzarle (penna a sfera, penna grafica, a china, ecc..).
Grazie e complimenti ancora!
Matteo
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Ciao Matteo, molte grazie per gli apprezzamenti :)
la risposta alla tua domanda è molto più semplice di quanto pensi, si tratta solo di disegni a matita. Evidentemente li ho leggermente contrastati con Photoshop quando li ho trasferiti in digitale, ma ti assicuro neanche più di tanto.
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Wow! Solo un’altra domanda se posso, hai usato diverse matite o solo un tipo di durezza?
;o)
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Non riesco a ricordare mi spiace saranno passati una decina di anni, cmq è ipotizzabile che abbia utilizzato una matita HB o H come schizzo iniziale ed un B1 o B2 per definire il disegno.
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