Storyboard
La realizzazione di un film è lunga e costosa, e uno dei sistemi utilizzati per arrivare al momento delle riprese con le idee chiare in testa, è lo storyboard.
Utilizzato da registi americani ed inglesi già da molti anni, ma poco usato qui in Italia, il procedimenti dello storyboarding consiste in una specie di sceneggiatura disegnata. Un vero e proprio fumetto atto a illustrare, passo a passo, quelle che saranno le inquadrature che si riverseranno sulla celluloide.
L’origine dello storyboard si può far risalire a Walt Disney, che, gia nel 1927 fece realizzare degli storyboard per i suoi cortometraggi. Orson Welles e Alfred Hitchcock furono due grandi estimatori di questo metodo di visualizzazione della sceneggiatura. In origine veniva probabilmente usato per far si che i produttori (negli anni 30-40 coloro che avevano l’ultima parola su tutto) avessero sotto controllo il loro prodotto. Tuttavia prese sempre piu piede per la sua comodità , tanto che oggi, sono pochi i registi stranieri che non lo usano, e lo fanno come scelta personale controcorrente (alcuni di questi sono David Cronenberg e David Lynch).
Lo storyboard consiste in disegni fatti (di solito) a matita dallo storyboard-artist, realizzati molto velocemente e non particolarmente rifiniti (anche se, in alcune produzioni hollywoodiane, i disegni potrebbero tranquillamente essere presi e pubblicati come fumetto), che devono dare l’idea delle inquadrature, delle ambientazioni e delle atmosfere che il regista vuole ottenere.
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I vantaggi sono svariati. Innanzi tutto il regista può avere un idea di quella che sarà una scena, può “provare� varie inquadrature e può usarlo per far capir meglio ai suoi collaboratori cosa vuole. Inoltre è possibile stabilire i costi o la fattibilità di una scena, si può decidere dove dovrà essere usato uno stuntman o se la scena deve essere tolta perché sarebbe troppo pericolosa.
Nel campo degli spot televisivi, inoltre, viene utilizzato per mostrare varie opzioni ad un cliente per rendere meglio l’effetto che avrà lo spot realizzato, e per aver le idee più chiare possibili in fase di realizzazione, cosi da poter sveltire al massimo il lavoro.
Link utile
ecco un sito che approfondisce l'argomento: Enrico Cocuccioni
Storyboarding-Tecniche di sceneggiatura verbovisiva







Bellissimo blog, bravo!
ciao!
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Interessante lo story di Quarto Potere.
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Post interessantissimo.
Da notare come la figura dello “storyboardista” risulta fondamentale in un team cinematografico.
C’e’ un regista, molto famoso, del quale non mi sovviene il nome che, addirittura, sceneggia gli storyboard da sè.
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Ridley Scott. Spesso e volentieri li disegna direttamente lui. Sul dvd de “il gladiatore”, negli inserti speciali, sono presenti alcuni degli storyboard realizzati da lui
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