Simone Bianchi: La garanzia del made in Italy
Uno dei più abili fumettisti in circolazione, a suo agio con matite, chine, acrilici e acquarelli, conteso dalle più grandi major straniere ed animato da una passione per il suo lavoro che sembra non conoscere limiti.
Unite tutto questo con la vitalità prorompente classica dei toscani e avrete un idea di che personaggio sia Simone Bianchi…
Simone Bianchi nasce a Lucca, sede della più grande fiera fumettistica italiana (ma se lo chiedete a lui vi direbbe che è la più grande del mondo), il 10 luglio 1972.
Come spesso ha dichiarato, è stata proprio la città in cui vive uno dei motivi principali che l’hanno spinto a scegliere come lavoro il fumetto e tutto quello che gli gravita attorno, ed infatti inizia la sua avventura già a 14 anni, pubblicando strisce umoristiche su giornali e riviste regionali e nazionali. Tuttavia la svolta decisiva avviene a 20 anni, quando riscopre il disegno realistico grazie anche a Claudio Castellini (altra grande icona del fumetto contemporaneo), che diviene in poco tempo suo amico e mentore.
Nel 1994 pubblica il primo numero di “Nembo” per la Phoenix e il primo numero di “Rivan Ryan” per la Comic Art. In seguito realizza 20 pagine per il numero tre di “Brandon” per la Sergio Bonelli, ma non verranno mai pubblicate, con sommo disappunto dei fan di Simone.
Galleria immagini Simone Bianchi
Nel 1996 si laurea alla Accademia di Belle Arti di Firenze, sezione Scenografia, con 110 e lode. Contemporaneamente viene contattato dalla Marvel Italia per realizzare un numero autoconclusivo di Conan il barbaro. Negli anni successivi si concentra principalmente sull’illustrazione, realizzando copertine per metal band (particolarmente apprezzata dal pubblico quella del cd d’esordio dei nostrani Vision Divine), cover per romanzi, conceptual design per video-clip musicali (99 posse, Kitchen tools, Eros Ramazzotti), per pubblicità e moltissimi dipinti, quadri ed illustrazioni su commissione (pare che abbia anche realizzato un affresco di circa 30 metri quadrati sulle pareti di un pub dalle parti di Massa, che puntualmente cercherò la prossima volta che passo da quelle parti).
Molte di queste illustrazioni vengono raccolte in libri, finora tre, “Echi” nel 2000, “The art of Simone Bianchi” del 2002 ed “Onirika” del 2005. Soprattutto interessante quest’ultimo libro, che include tre pagine che mostrano passo a passo la realizzazione dell’illustrazione di copertina, arricchita dai commenti dell’autore.
Scheda Identità disegnatore
Nome: Simone Bianchi
Data di nascita: 10-07-1972
Locazione: Lucca
Nazionalità: Italiana
Strumenti/Technica: Disegno a mano libera, Colori a china
Lavoro: illustratore, insegnante
Website: http://www.simonebianchi.com








Purtroppo il link personale di simone bianchi non funziona, almeno adesso.
Il sito in generale è davvero fantastico, spero sia sempre molto aggiornato e con molte novità.
ciao
Luca
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Ciao luca il sito di simone bianchi funziona e funzionava già prima è stato un errore mio che durante l’impaginazione ho fatto (c’era un punto in più prima del .com).
Il sito è appena nato, sono anchio tra i primi a sperare che riesca a mantenere una buona regolarità negli inserimenti di articoli. Con l’aiuto di validi scrittori, come nel caso di “Diapolic” (scrittrore di questo splendido articolo) penso che non sarà così impossibile riuscirci.
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Simone Bianchi mi piace, ma a volte sembra che la sua abilità non sia bilanciata, che il disegno sottostante non sia sempre all’altezza della linea e del colore.
Appena sottoscritto questo blog per il mio reader. Davvero bello e l’argomento poi è la mia passione. Auguri sinceri per il proseguimento… e, una segnalazione, se usate il rel=”lightbox[tag]” per raggruppare le immagini noi visitatori ci troviamo meglio. ;)
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Ciao fabio! Ho seguito il tuo consiglio ;) grazie!
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