28
Set 2007

Scott McCloud lui che ci ha fatto capire il fumetto

Frank Miller lo ha definito the smartest guy in comics. E ha tutte le ragioni per dirlo, visto che, più che un fumettista, Scott McCloud può tranquillamente essere definito un teorico del fumetto.
scott_mccloud_comics.jpgScott McCloud nasce a Boston, in Massachusetts, il 10 giugno del 1960. Fin dall’inizio le sue incursioni nel mondo delle nuvole parlanti sono destinate a lasciare il segno e, infatti, nel ‘84 da vita a Zot!, la sua personale risposta al pessimismo dilagante nei comics degli anni 80. La serie diverrà un cult. I suoi lavori successivi alternano graphic novel innovative ed irriverenti (come Destroy, una parodia degli eccessi del genere supereroistico) a lavori più tradizionali, in veste di sceneggiatore, per grandi case come la DC (Superman).
Viene conosciuto principalmente come studioso e teorico del fumetto da quando, nel 1993, pubblica Capire il Fumetto, un libro nel quale esplora il mondo dell’arte sequenziale, analizzandone la storia, i metodi, i vocabolari, le definizioni e tutto quello che è fumetto.
Tutto il libro è realizzato a vignette e McCloud stesso, in versione disegnata, accompagna il lettore. Il libro viene tuttora considerato come uno dei più completi trattati sull’argomento e uno dei principali libri per chiunque voglia cimentarsi a disegnare fumetti. Nel 2000, con la stessa formula, ha pubblicato Reinventare il Fumetto e, nel 2006, Fare il Fumetto.
scott_mccloud.jpg
Nel 1990 ha dato vita all’idea del 24 hour comics. In origine una sfida tra lui e Steve Bissette, la competizione, che prevede di disegnare una storia a fumetti di 24 pagine in 24 ore, si è allargata a macchia d’olio e ora viene riproposta periodicamente attirando ogni anno centinaia di autori, professionisti e non, in tutto il mondo.
McCloud è stato uno dei primi fumettisti a capire le potenzialità offerte da internet diventando un pioniere nel campo dei webcomics. Ha pubblicato delle graphic novel per il solo mercato on-line e mantiene costantemente aggiornato il suo sito disegnando fumetti creati appositamente. Nel 2000 ha pubblicato via web delle storie inedite del suo cult Zot!.
Ha teorizzato la tela infinita, ossia la possibilità di realizzare un disegno (o una storia) potenzialmente infinita, che si può estendere in tutte le direzioni, visto che, via web, un fumettista non ha più la i limiti decretati dal foglio di carta.

Link al sito

Sito ufficiale: www.scottmccloud.com

Scritto da Massimo [Diapolik].

1 Commento a “Scott McCloud lui che ci ha fatto capire il fumetto”

  1. Ho letto “Capire il fumetto” e adesso sto leggendo “Fare il fumetto”. Se Eisner con i suoi due libri ha spianato la strada si può dire che McCloud la sta asfaltando! La chiarezza dei due libri è mostruosa, nonostante i concetti possano in alcuni punti essere piuttosto impegnativi. Inoltre il fatto che il libro sia interamente a fumetti è la diretta applicazione di tutto quel che dice, è stupefacente come sfrutti le potenzialità questo medium al massimo, proprio per spiegarne, appunto, le potenzialità!
    Ciao.

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    28 Settembre 2007 alle 16:16
    +2









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