12
Nov 2007

La Tavoletta Grafica

Utilissima per disegnare fumetti, indispensabile se qualcuno vuole cimentarsi nello speed painting, la tavoletta grafica si e’ prepotentemente insinuata nel mondo dell’arte grazie ad una semplicità ed economicità disarmanti.
tavoletta_grafica.jpg
Nei vari commenti che seguono gli speed painting postati da Massimo (DesMM) ho notato che molti vogliono saperne di più sulla tavoletta grafica, cosi mi sono deciso a fare quest’articolo che riprende parzialmente quello postato tempo fa su www.desmm.com dove potete trovare anche una spiegazione del funzionamento della tavoletta grafica.
Iniziamo subito con il tasto dolente. Una buona tavoletta grafica e un buon programma di grafica nulla possono se non sapete già disegnare. Può sembrare scontato, ma vi assicuro che non lo è per tutti. Premesso questo, la tavoletta grafica è praticamente indispensabile per chi vuole utilizzare il computer in campo artistico, visto che il mouse non offre la stessa sensibilità.
La tavoletta grafica (unita a programmi di grafica sempre più evoluti come Adobe Photoshop o Corel Paint) in campo artistico in generale (grafica pubblicitaria, webdesign) è stata un vero terremoto, costringendo tutti gli operatori ad adeguarsi o a soccombere.
In Italia, storico baluardo del tradizionalismo, ho sentito gente (operatori del settore e non) urlare allo scandalo e all’eresia se vedevano un fumetto ritoccato (non dico realizzato, solo ritoccato) con il pc per poi puntualmente mesi dopo vedersi costretti ad adeguarsi (e ora fingere di essere sempre stati favorevoli….mah).
In America neonate case editrici hanno fatto la loro fortuna grazie all’introduzione delle tavolette grafiche e della colorazione digitale, soffiando una buona fetta di mercato alle grande case storiche grazie a prodotti più accattivanti graficamente (ma questo, lo approfondirò in una separata sede).
Tirando le somme disegnare e colorare in digitale è più veloce, consente di poter tornare sui propri passi se qualcosa non è venuto bene ed è più economico. Fidatevi, provare per credere.

Link

Sito Ufficiale della Wacom, una delle principali case produttrici di tavolette grafiche:www.wacom-europe.com

Scritto da Massimo [Diapolik].

21 Commenti a “La Tavoletta Grafica”

  1. La mia tavoletta Wacom intuos3 A5 !!!!
    Ma quel braccio peloso non è il mio :D

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    13 Novembre 2007 alle 14:44
    -1
  2. belle le tavolette ;) spero di riuscirne a comprare una (dato il costo abbastanza elevato)… ma conto sul fatto che è uscito un nuovo prodotto strano… un misto tra una tavoletta grafica ed un monitor, questo:

    http://www.wacom-europe.com/index2.asp?pid=90&lang=it

    Speriamo diventino più accessibili :)

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    13 Novembre 2007 alle 23:42
    -1
  3. diapolik

    Lo so, il braccio è mioooooo :) Scherzo.
    Interessante la tua segnalazione Nikopolidis, cosi a occhio direi che costa una fucilata, m’informo

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    14 Novembre 2007 alle 10:50
    -1
  4. Quelli sono dei monitor sensibili alla pressione (o forse lo è la penna che si usa) sui quali si può disegnare direttamente, come si farebbe sul foglio. Quindi a differenza della ormai tradizionale tavoletta si guarda la superficie laddove si disegna.

    In realtà non è un prodotto tanto nuovo, ma qualche anno fa costavano un eresia e/o erano ancora prototipi.

    In quanto allo scetticismo dei disegnatori tradizionali debbo dire, che la cosa non è proprio così come l’avete descritta. Io ho provato un po’ di programmi con la mia tavoletta e ci sono alcune cose che francamente la tavoletta non è in grado di simulare.

    Intanto l’inchiostrazione. Con i metodi tradizionali spesso si lavora con carte di diverso tipo, e pennelli o pennini, e inchiostri. Questi strumenti sono pressoché ineguagliabili da una tavoletta non solo per la resa finale (spesso lo stile di alcuni disegnatori dipende fortemente dai materiali che prediligono) ma anche per la sensibilità di un pennello (o pennino) imbevuto di inchiostri che passato sulla carta permette all’artista di percepire la consistenza e le asperrità di quest’ultima. Mentre la tavoletta, perfettamente liscia e in plastica (così come la punta della penna) da una sensazione simile a quella che si prova disegnando con una matita sopra ad una superfice liscia (ad esempio un vetro). Lo svantaggio di questa percezione è che l’artista incontra minore resistenza nella stesura del tratto e deve calibrare i suoi movimenti in modo diverso.

    Io stesso sto sperimentando con la tavoletta per poterla usare. Ad esempio nella colorazione, fase nella quale essa fa risparmiare un sacco di tempo, anche se certi tipi di tecniche tradizionali sono ancora irripetibili: l’acquarello ad esempio.

    Qual’ora volessi colorare ad acquarello non avrei dubbi. Userei l’acquarello vero.

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    18 Novembre 2007 alle 10:14
    -1
  5. Diapolik

    Se posso sollevare un obiezione, Marco, il problema sta proprio li. La tavoletta grafica non va usata per “copiare” stili esistente, ma per crearne di nuovi, come Clayton Crayn su Ghost Rider, oppure per creare un connubio tra digitale e tradizionale, come Ben Templesmith o Dave McKean. Non ha senso cercare di copiare perfettamente con i computer, ad esempio, la tecnica dell’acquerello, tanto varrebbe imparare ad usare gli acquerelli veri no?

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    18 Novembre 2007 alle 15:12
    +0
  6. Salvo

    Salve a tt… avevo una domanda riguardo a 2 tavolette grafike della WACOM.

    - Wacom GRAPHIRE4 CLASSIC XL (A5)
    - Wacom INTUOS3 (A5)

    Qual’è la migliore e perchè??? siccome c’è una netta differenza di prezzo, mi kiedevo a cos’era dovuto.
    Grazie in anticipo ^^

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    25 Novembre 2007 alle 19:06
    -1
  7. diapolik

    Ciao, Salvo.
    Per rispondere alla tiua domanda, la INTUOS3 è quela più espressamente dedicata ai lavori di grafica.
    Le differenze sostanziali stanno nei livelli di pressione (1.024 per la Wacom INTUOS3, 512 per la Wacom GRAPHIRE4 CLASSIC XL) che si traducono ad una maggiore sensibilità della penna, ed alla sensibilità all’inclinazione presente solo nella INTUOS3.
    Ultimo appunto, per fare lavori di grafica, secondo me, è meglio spostarsi su di un formato A4. La A5 è troppo piccola, ma li dipende solo dall’utilizzo che prevedi di farne

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    26 Novembre 2007 alle 13:21
    -1
  8. Io uso sia per grafica che per disegnare una A5, mi trovo bene… Per grafica quindi PhotoShop per ritocco penso che già una GRAPHIRE4 sia ottimale, per il disegno se vuoi toglierti qualche svizio in più, INTUOS3 permette una maggiore sensibilità e associata ai giusti programmi di grafica il disegno è davvero realistico. Non solo come effetto ma anche come sensazione mentre lo disegni. Ma sono certo che per chi non ha grandi pretese una GRAPHIRE4 possa andare bene.
    Il tutto dipende dalle tue richieste associato al fattore portafoglio, anche quello ha la sua importanza ;)

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    26 Novembre 2007 alle 13:58
    +0
  9. Diapolik

    Ritiro quello che ho detto riguardo le dimensioni, va bene la A5, oggi ero fuori formato.
    Se legge questi commenti il mio capo e scopre che mi confondo ancora sui formati mi dimezza lo stipendio :)

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    26 Novembre 2007 alle 19:46
    -1
  10. Mi aggiungo ai commenti sulle differenze tra graphire e Intuos. Ho una graphire 4 (formato A6, ma ho l’abitudine pessima a disegnare in piccolo e mi ci trovo a mio agio).
    Da quel che vedo l’Intuos ha un”bordo” intorno all’area attiva. Impostando la tavoletta come consigliato, cioè che ogni punto della superficie corrisponde al corrispondente punto del monitor, quando arrivo nella parte più a destra del monitor (sono destrorso) la mano esce fuori dalla tavoletta e manca l’appoggio.
    Io sopperisco mettendo la finestra degli strumenti di Gimp sul lato destro del monitor, per avere la finestra del disegno sulla sinistra, ma se l’avessi saputo avrei aspettato e “accocchiato” qualcosa in più per comprare una Intuos. Il prezzo è oltre il doppio, ma si possono usare più tipi di penne, che uno può comprare separatamente, con calma, all’occorrenza (ché costano un botto pure quelle!).

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    12 Dicembre 2007 alle 17:16
    -1
  11. Volevo anch’io sollevare un obbiezione Diapolik. La mia critica non era tanto al fatto che non si potessero emulare le tecniche tradizionali, quanto al tipo di sensibilità tattile che si ha usando la tavoletta. Il fatto che sembri di disegnare con la matita su un vetro, mi da ancora qualche fastidio, sinceramente. Al di là di quale effetto io riesca a ottenere.
    In quanto a stili/effetti tutto possiamo provare, ma noi tutti siamo abituati a avere maggior colore depositato quando premiamo di più e minor colore quando premiamo di meno. E questa è una cosa fondamentale sulla quale però la tavoletta ancora soffre delle carenze dovute alla sua superficie fisica. Mancano infatti le asperrità della carta.

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    28 Gennaio 2008 alle 19:42
    -2
  12. diapolik

    Vero, ma del resto si tratta di un supporto nuovo, ancora aperto a modifiche e migliorie. I primi modelli avevano solo un tipo di punta per la pena, ora se ne trovano di diversi tipi e con diverse caratteristiche. Quanto a quello che tu hai detto sia poco prima che nel tuo precente post, bhe, meno male che c’è chi ha accolto favorevolmente le tavolette grafiche e chi invece predilige lavorare tradizionalmente. Spero che non arrivi ma il momento in cui gli artisti si uniformino ad un solo modo espressivo, ma rimango dell’idea che siano contemporaneamente necessari coloro che sperimentano nuovi metodi.

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    29 Gennaio 2008 alle 15:14
    -1
  13. Volevo solo dire che non sono un detrattore della tavoletta grafica, anzi. Ma credo che sia uno strumento a se, per ora.

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    29 Gennaio 2008 alle 19:26
    -1
  14. Diapolik

    Concordo pienamente. La maggior parte degli artisti che la usano per comporre le loro opere infatti creano un connubio di disegno tradizionale e digitale. Sono molto pochi quelli che riescono ad usare solo il digitale creando immagini da un carattere fortemente personalizzato.

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    29 Gennaio 2008 alle 21:00
    +1
  15. l’acquerello è imitabile totalmente con corel painter. imita anche i tipi di carta.
    Bisogna saperlo usare
    E trovo anche che ci siano moltissimi artisti che hanno creato stili nuovi in digitale, il fatto di non conoscerli non significa che non esistano. Io ne ho molti nel mio del.icio.us ;)

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    4 Febbraio 2008 alle 22:40
    +1
  16. Io ho una fantastica wacom intuos3 A4 ma prima avevo una A5 più economica. Ho provato la graphire A5, la trust A5 e la intuos2 A5. Sono dei mouse a forma di penna, trovo estremamente difficoltosa l’assenza del puntamento assoluto.
    Non vedo l’ora che il Cintiq21w diventi più leggero (attualmente sta sui 10kg) per poterlo comprare adesso che il prezzo è sempre più abbordabile (x un professionista s’intende) aaah che sogno!

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    4 Febbraio 2008 alle 22:48
    +1
  17. Scusa, Ophelia. Anche se con questa risposta non confuto ciò che affermi, devo dire che ho osservato che, anche se con alcuni programmi l’acquarello (e altre tecniche) sono imitabili, non è mai come farlo dal vero.
    Parlo di metodo, sensibilità tattile della penna e asperrità della carta, ma non quelle riprodotte sul monitor. Io parlo di quelle sensazioni che sente l’artista appoggiando la penna sulla tavoletta pittosto che appoggiare un pennello sulla carta. Forse per artisti già fortemente abbituati alla tavoletta questo è irrilevante ma a mio parere ci sono delle proprietà fisiche date dalla somma della mano e della sensibilità dell’artista con gli attriti naturali offerti dai diversi tipi di carta, i tipi di assorbimento, ecc., che si perdono con con l’uso della tavoletta e che si sono riproducibili ma diventano anch’essi artefatti, mentre nelle tecniche tradizionali spesso il risultato di queste variabili è influenzato da un semplice gesto della mano.
    Che poi ci siano artisti che riproducono perfettamente l’acquarello con la tavoletta io non ne ho mai visto uno. Ma questo è un altro discorso.

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    5 Febbraio 2008 alle 08:09
    +1
  18. Si ok, non discuto che ognuno abbia emozioni diverse e che se tu godi di più a lavorare tradizionalmente non oso nemmeno a controbattere. Dico solo che ho visto opere stupende create digitalmente quindi *per me* che mi baso su quello che ho visto l’accoppiata computer/wacom non ha limiti.
    Hai mai navigato nel forum di cgsociety? http://forums.cgsociety.org
    c’è gente favolosa! :)

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    5 Febbraio 2008 alle 09:40
    +1
  19. Senti il punto non è se godo di più. Non è che sentire la carta che fa attrito contro il pennello è una sensazione mia personale. Io parlo di sensibilità tattile non del mio godimento personale. Ma mi sa che non capisci.
    E comuque, si, su CGSociety (a cui sono iscritto, non capisco perché ma sembra tu presupponga che io non ci sia mai stato) c’è un sacco di roba bellissima, ma non ho mai visto nulla che sembri vero acquarello (o altra tecnica).
    Resta però il fatto che non mi interessa che riproduca l’acquarello o altro. Il problema, come già detto, è la tattilità dello strumento e ribadisco non si tratta di quanto mi fa godere.
    Inoltre non capisco perché la prendi così sul piede di guerra, ho anche precisato qualche commento fa, che non sono un detrattore della tavoletta, anzi. Ma noto in maniera del tutto oggettiva i suoi limiti. Detto questo anche le tecniche tradizionali hanno i loro limiti.
    Insomma cercavo solo di discutere costruttivamente dei pro e dei contro della tavoletta.

    [Segnala all'admin]

    5 Febbraio 2008 alle 14:07
    +1
  20. credo tu mi abbia capito male, non sono sul piede di guerra,! :D
    Dico solo che bisognerebbe lasciarsi il dubbio che il fatto che non si conosca o non si sappia fare una cosa non significa che questa non esista o non esista qualcuno che lo sappia fare. Un po’ di elasticità eddai! :)
    Io ho visto ottimi acquerelli fatti in painter e un altro software giapponese solo che purtroppo non posso dartene la prova perchè non ho tenuto i links. se li troverò in futuro li aggiungerò, oki?

    [Segnala all'admin]

    5 Febbraio 2008 alle 17:05
    +1
  21. Ok avrò capito male, ma tu dai un po’ troppo per scontato che io non conosca l’argomento. Inoltre in quanto a elasticità non capisco perché tu creda che io non ne abbia. Non ho mai detto che la tavoletta è una schifezza o che non si possa fare niente. La uso anch’io. Certe cose le sto ancora sperimentando ma in linea di massima non è poi così complicata da usare. Tanto più che la mia esperienza in disegno mi avvantaggia moltissimo, e benché io abbia fatto solo un esperimento “pittorico” con essa, anche molto abbozzato, non ho avuto grossi problemi. Certo c’è voluto un po’ per trovare i giusti settaggi, come tutte le cose. Ma alla fine è uno strumento come un altro. In fondo si può pure disegnare con la pietra contro la pietra (la graffite poi, in fondo è praticamente un fossile, e l’argilla che ci viene mescolata dentro per farla più morbida è terra), non è difficile ed è una tecnica che mi piace molto.

    [Segnala all'admin]

    6 Febbraio 2008 alle 11:01
    +1









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