14
nov 2007

Il fumetto è in crisi di vendite? Si, come no…

Calano le vendite dei fumetti, gli editori urlano “Moriremo Tutti!” e i lettori s’interrogano sulle cause. Ma sarà poi tutto vero?
lucca_comics_and_game.jpg
Alla mostra del fumetto Lucca Comics And Game, sabato 3 novembre durante la sessione dei Comics Talks, Mauro Lepore, direttore divisione periodici per Disney Italy, ha lanciato un grido d’allarme mostrando dati catastrofici sulle vendite dei fumetti in Italia. Il succo del discorso è stato che nel 2004 si sono venduti 70 milioni di copie di fumetti, mentre la stima per quest’anno è poco più di 51 milioni.
Vediamo un po’, 19 milioni di copie in meno, c’e’ da preoccuparsi. Ognuno ha la sua personale interpretazione del perché. Gli editori ritengono che i lettori non si appassionano più come una volta, i lettori accusano gli immotivati aumenti dei prezzi (che immotivati non sono, al limite sono immotivate le assenze di aumenti dei nostri salari, ma questa e’ un altra storia) e si finisce che la colpa e’ di tutti e il mercato va male.
Ma come, io mi chiedo? Siamo nel boom del fumetto, film su film tratti da fumetti, uscite innumerevoli e per tutti i gusti, ristampe e allegati (e queste ultime due categorie vengono pubblicate solo se c’e’ una forte richiesta, non certo una crisi).
Poi, ci si sofferma sulle parole rilasciate durante l’incontro e si tirano facilmente le somme. I dati si riferiscono alle vendite nelle edicole tuttavia sorvolando i fumetti allegati alle riviste (10 milioni di copie previsti, e siamo a 61 milioni contro i 51 dichiarati), omettendo le copie vendute nelle librerie e nelle fumetterie (che stanno invece aumentando i dati di vendita anche grazie a volumi che escono solo per questo mercato) e, tra l’altro, non contando che molte graphic novel pubblicate in volumi vengono considerate, e quindi classificate nelle statistiche di vendite, come libri e non come fumetti.
Risultato? Che le edicole vendono di meno, vero,ma questo non significa che calano le vendite dei fumetti, anzi il mercato e’ in crescita, stanno solo cambiando le preferenze dei lettori, sia su dove comprare (librerie specializzate piuttosto che edicole) che su cosa leggere (in aumento le graphic novel pubblicate in eleganti volumi piuttosto che i mensili tradizionali), fattori che gli editori dovrebbero tener presente.

Scritto da Massimo [Diapolik].

5 Commenti a “Il fumetto è in crisi di vendite? Si, come no…”

  1. Anche io sono stato al Lucca Comics and Games e non mi sembra che sia calato l’interesse, anzi! Posso solo dire che il mercato dei fumetti è concentrato nelle fumetterie, o in alcune librerie. Di rado ho acquistato un fumetto all’edicola vicino casa mia, un po’ perché non aveva molta scelta, un po’ perché erano sciupati…

    Ormai i “consumatori” di fumetti sono diventati più esigenti!

    16 novembre 2007 alle 00:45
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  2. blood

    anch’io ero al Lucca Comics ma non ho acquistato un tubo perchè:
    1 – c’era troppo appiccicume, puzzo di peto e sudore per stare 30 secondi in uno stand
    2 – i prezzi erano da rapina a mano armata
    3 – alla mia fumetteria mi danno punti per orgni euro..e alla fine della tessera ho uno sconto

    Cmq ho anche smesso di collezionare intere serie per i prezzi proibitivi che hanno…

    Per me, cari editori, potete anche fallire.

    16 novembre 2007 alle 11:46
    -1
  3. Beh, io compravo intere serie, ma 3.70 € al mese non mi sembrano granchè… concondo con te del fatto che al comics i prezzi erano veramente mostruosi!

    16 novembre 2007 alle 13:30
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  4. Blood

    70 euro al mese no.. ma io ne spendevo circa 25 ogni mese dato che avevo messo in abbonamento molte serie..
    ora per fortuna alcune sono finite e altre le ho tolte..

    16 novembre 2007 alle 18:25
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  5. Diapolik

    Alle fiere del fumetto ci marciano sopra (non solo gli editori in quei casi, ma sopratutto commercianti che approfittano dell’occasione per vendere alcuni pezzi magari al doppio del prezzo tollerato dal buonsenso). Comunque la presenza sempre maggiore di appassionati a queste manifestazioni fa capire come la crisi del fumetto sia solo un grido d’allarme immotivato.
    Anche io faccio i miei acquisti nella mia fumetteria di fiducia, raramente in edicola e mooooolto raramente nelle fiere del fumetto.

    17 novembre 2007 alle 09:22
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