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	<title>PaintBlog &#187; tecniche di disegno</title>
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	<description>PaintBlog è il blog dedicato a chiunque abbia la passione per il disegno sia digitale che tradizionale.</description>
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		<title>Disegnare fumetti: Colorazione in Digitale</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 18:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo [Diapolik]</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecniche di disegno]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ho scritto l&#8217;articolo sulla Tavoletta Grafica avevo promesso che avrei approfondito il discorso legato alla colorazione digitale e a come aveva cambiato il modo di concepire e disegnare fumetti. Per cui ho preparato per voi una breve panoramica della storia del colore nel fumetto. I colori sono da sempre il marchio di fabbrica dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho scritto l&#8217;articolo sulla <a href="http://www.paintblog.net/la-tavoletta-grafica-546.html">Tavoletta Grafica</a> avevo promesso che avrei approfondito il discorso legato alla <strong>colorazione digitale</strong> e a come aveva cambiato il modo di concepire e <strong>disegnare fumetti</strong>. Per cui ho preparato per voi una breve panoramica della <strong>storia del colore nel fumetto</strong>.<br />
<img src='http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/colorazione_digitale.jpg' alt='colorazione_digitale.jpg' /><br />
I colori sono da sempre il marchio di fabbrica dei <strong>fumetti supereroistici</strong> (ossia dei fumetti statunitensi) ed e&#8217; proprio in America che la colorazione in digitale ha creato i primi sconvolgimenti. Il processo originario per colorare fumetti era la <strong>stampa litografica</strong>, un procedimento lungo e complicato che si basava sui colori nero, magenta, cìano e giallo, che mischiati assieme possono dare tutti gli altri. Mettendo i quattro colori ognuno su una <strong>lastra in acetato</strong> trasparente tramite una matrice a punti che consentiva di determinare la densità di colore (più punti più percentuale di colore nell&#8217;immagine), ritagliando i fogli in acetato e incollandoli sul foglio del fumetto i tecnici ottenevano il colore voluto. In seguito si fotografava il tutto (grazie a Dio ora abbiamo lo <strong>scanner</strong>) e si dava alle stampe. Insomma un lavoraccio per ottenere risultati che ora hanno si il gusto della nostalgia, ma erano piuttosto mediocri. Tuttavia case come la <strong>DC comics</strong> o la <strong>Marvel</strong> fecero il loro successo creando personaggio incredibili dai colori più sgargianti. Riguardo l&#8217;importanza dei colori, pensate a <strong>Hulk</strong>. Nella sua prima incarnazione era <strong>grigio</strong> e la serie fu interrotta quasi subito per scarsità di vendite. Dopo qualche mese venne riproposto identico nei contenuti ma di <strong>colore verde</strong>, e fu un successo strepitoso.<br />
In seguito, con l&#8217;affinarsi delle <strong>tecniche di stampa</strong>, i <strong>coloristi</strong> iniziarono ad utilizzare <strong>acquerelli</strong> o <strong>acrilici</strong> su dei fogli trasparenti che venivano poi fotografati assieme alle pagine chinate.<br />
<img src='http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/colorazione_tradizionale.jpg' alt='colorazione_tradizionale.jpg' /><br />
La vera rivoluzione tuttavia venne con il <strong>Macintosh</strong> e il computer iniziò lentamente ad insinuarsi nelle nostre vite, partendo proprio dal mondo del lavoro. Negli anni 90 giunse infine la prima versione di <strong>Adobe Photoshop</strong>. Alcuni capirono subito il potenziale rappresentato da questo programma. La <strong>Image comics</strong>, neonata casa editrice fondata da alcuni dei più grandi disegnatori dell&#8217;epoca, passò subito a disegnare fumetti con la colorazione in digitale.<br />
Pubblicarono fumetti dove i colori erano <strong>più brillanti</strong>, <strong>più omogenei</strong>, <strong>ricchi di sfumature</strong> e di qualche <strong>effetto di luce</strong>. Insomma più accattivanti. Questo fu uno dei successi della Image che divenne in breve tempo uno dei maggiori editori statunitensi in grado di competere con Marvel e DC nei dati di vendita.<br />
<strong>Colorare fumetti</strong> con Photoshop ridusse notevolmente i tempi ed i costi per un risultato decisamente più appagante ma ancora distante dai lavori illustrati a mano (alcune <strong>graphic novel</strong> o i <strong>fumetti cartonati</strong> in stile francese).<br />
Nel 1993 con l&#8217;uscita di <strong>Adobe Photoshop versione 3.0</strong> vennero aggiunti nel programma i <strong>livelli</strong> (o <strong>layers</strong>) che diedero un nuovo scossone al modo di colorare fumetti. Fino ad allora si trattava di colorare tramite pc ma con la stessa concezione di quando lo si faceva a mano.  Adobe Photoshop versione 3.0 e i nuovi processori Macintosh più potenti consentirono di fare un notevole balzo avanti creando immagini ed effetti di un realismo stupefacente.<br />
La velocità e la qualità che si possono ottenere ora sono tali che la colorazione digitale ha preso piede anche negli altri paesi, sostituendo la <strong>colorazione tradizionale</strong> nei <strong>fumetti seriali</strong> e affiancando lo stile pittorico nei <strong>fumetti d&#8217;autore</strong>, al punto che alcuni artisti hanno già iniziato a disegnare fumetti senza matite e fogli, ma solo con tavoletta grafica e pc.<br />
Di norma i coloristi sono impiegati nelle case editrici per cui lavorano, in alcuni casi sono dei <strong>freelancer</strong>. </p>
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		<title>La Tavoletta Grafica</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 10:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo [Diapolik]</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecniche di disegno]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Utilissima per disegnare fumetti, indispensabile se qualcuno vuole cimentarsi nello speed painting, la tavoletta grafica si e&#8217; prepotentemente insinuata nel mondo dell&#8217;arte grazie ad una semplicità ed economicità disarmanti. Nei vari commenti che seguono gli speed painting postati da Massimo (DesMM) ho notato che molti vogliono saperne di più sulla tavoletta grafica, cosi mi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Utilissima per <strong>disegnare fumetti</strong>, indispensabile se qualcuno vuole cimentarsi nello <strong>speed painting</strong>, la <strong>tavoletta grafica</strong> si e&#8217; prepotentemente insinuata nel mondo dell&#8217;arte grazie ad una semplicità ed economicità disarmanti.<br />
<img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/tavoletta_grafica_wacom.jpg" alt="tavoletta_grafica.jpg" /><br />
Nei vari commenti che seguono gli speed painting postati da <strong>Massimo</strong> (<strong>DesMM</strong>) ho notato che molti vogliono saperne di più sulla tavoletta grafica, cosi mi sono deciso a fare quest&#8217;articolo che riprende parzialmente quello postato tempo fa su <a href="http://www.desmm.com/tavoletta-grafica-249.html">www.desmm.com</a> dove potete trovare anche una spiegazione del funzionamento della tavoletta grafica.<br />
Iniziamo subito con il tasto dolente. Una buona tavoletta grafica e un buon <strong>programma di grafica</strong> nulla possono se non sapete già disegnare. Può sembrare scontato, ma vi assicuro che non lo è per tutti. Premesso questo, la tavoletta grafica è praticamente indispensabile per chi vuole utilizzare il computer in campo artistico, visto che il mouse non offre la stessa sensibilità.<br />
La tavoletta grafica (unita a programmi di grafica sempre più evoluti come <strong>Adobe Photoshop</strong> o <strong>Corel Paint</strong>) in campo artistico in generale (<strong>grafica pubblicitaria</strong>, <strong>webdesign</strong>) è stata un vero terremoto, costringendo tutti gli operatori ad adeguarsi o a soccombere.<br />
In Italia, storico baluardo del tradizionalismo, ho sentito gente (operatori del settore e non) urlare allo scandalo e all&#8217;eresia se vedevano un fumetto ritoccato (non dico realizzato, solo ritoccato) con il pc per poi puntualmente mesi dopo vedersi costretti ad adeguarsi (e ora fingere di essere sempre stati favorevoli&#8230;.mah).<br />
In America neonate case editrici hanno fatto la loro fortuna grazie all&#8217;introduzione delle tavolette grafiche e della <strong>colorazione digitale</strong>, soffiando una buona fetta di mercato alle grande case storiche grazie a prodotti più accattivanti graficamente (ma questo, lo approfondirò in una separata sede).<br />
Tirando le somme disegnare e colorare in digitale è più veloce, consente di poter tornare sui propri passi se qualcosa non è venuto bene ed è più economico. Fidatevi, provare per credere.</p>
<h4>Link</h4>
<p><code>Sito Ufficiale della Wacom, una delle principali case produttrici di tavolette grafiche:<a href="http://www.wacom-europe.com/it/">www.wacom-europe.com</a></code></p>
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		<title>Disegnare fumetti: la mezzatinta</title>
		<link>http://www.paintblog.net/disegnare-fumetti-la-mezzatinta-520.html</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 15:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo [Diapolik]</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecniche di disegno]]></category>

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		<description><![CDATA[Nato come sistema economico per sostituire il colore, la mezzatinta sta tornando di moda nel mondo dei fumetti grazie ad autori come Simone Bianchi e Claudio Castellini. La mezzatinta acquerellata (o tecnica dell&#8217;acqua sporca come la chiamava Will Eisner) nasce nell&#8217;ambito degli artisti che si dedicano a disegnare fumetti per ottenere notevoli effetti volumetrici anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nato come sistema economico per sostituire il colore, la <strong>mezzatinta</strong> sta tornando di moda nel mondo dei fumetti grazie ad autori come <a href="http://www.paintblog.net/simone-bianchi-la-garanzia-del-made-in-italy-49.html">Simone Bianchi</a> e <a href="http://www.paintblog.net/claudio-castellini-la-carica-degli-italiani-244.html">Claudio Castellini</a>.<br />
<img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/simone_bianchi_wolverine.jpg" alt="simone_bianchi_wolverine.jpg" /><br />
La <strong>mezzatinta acquerellata</strong> (o tecnica dell&#8217;acqua sporca come la chiamava <strong>Will Eisner</strong>) nasce nell&#8217;ambito degli artisti che si dedicano a <strong>disegnare fumetti</strong> per ottenere notevoli effetti volumetrici anche in assenza di colore. Disegnare fumetti in questo modo consente di dare notevoli effetti di profondità alla tavola, anche se, a scapito di un maggior senso di staticità. La mezzatinta può essere data con svariati mezzi (ad esempio <strong>acquerelli</strong> o <strong>ecoline</strong>, una sorta di china colorata dall&#8217;effetto di trasparenza) e con svariati colori. Per disegnare fumetti il metodo più comune è quello della <strong>china acquerellata</strong> ottenuta stendendo una <strong>china diluita con acqua</strong>. Il metodo consiste nel mettere in una boccetta della <strong>china</strong> e allungarla con acqua fino a raggiungere la tonalità desiderata. L&#8217;ideale è prepararne almeno un paio di diversa graduazione. L&#8217;applicazione della china viene data passando prima le tonalità più chiare e in seguito aggiungendo quelle più scure. Bisogna prestare attenzione anche al pennello che, se eccessivamente bagnato, va a discapito della precisione. Disegnare fumetti con la mezzatinta necessita di una buona dose di pazienza, esercizio e, sopratutto, una chiara idea del risultato che si vuole ottenere. La china asciuga molto in fretta, perciò bisogna decidere prima i punti luce ed essere rapidi nell’esecuzione. Con un po&#8217; di pratica e di velocità si possono ottenere dei buoni effetti di sfumatura.</p>
<h4>Galleria Mezzatinta</h4>
<p><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/will_eisner_mezzatinta.jpg" rel="lightbox[disegni]" class="imagelink" title="will_eisner_mezzatinta.jpg"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/will_eisner_mezzatinta.thumbnail.jpg" alt="will_eisner_mezzatinta.jpg" /></a><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/simone_bianchi_mezzatinta.jpg" rel="lightbox[disegni]" class="imagelink" title="simone_bianchi_mezzatinta.jpg"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/simone_bianchi_mezzatinta.thumbnail.jpg" alt="simone_bianchi_mezzatinta.jpg" /></a><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/claudio_castellini_mezzatin.jpg" rel="lightbox[disegni]" class="imagelink" title="claudio_castellini_mezzatin.jpg"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/claudio_castellini_mezzatin.thumbnail.jpg" alt="claudio_castellini_mezzatin.jpg" /></a></p>
<p>Nata in origine per dare effetti volumetrici e atmosferici in assenza del colore, disegnare fumetti con la mezzatinta è passato di moda con l&#8217;avvento dei <strong>retini</strong>. Oltre la difficoltà di esecuzione bisogna infatti tener presente che, in fase di stampa del fumetto, la mezzatinta risulta più scura rispetto il disegno originale. Problema che non si ha con i retini. L&#8217;effetto finale nel disegnare fumetti con la mezzatinta è, però, decisamente più appagante, cosi che, molti fumettisti, continuano ad utilizzarla anche nel disegnare fumetti che in seguito saranno colorati.</p>
<h4>Articole Correlati</h4>
<p><code><a href="http://www.paintblog.net/claudio-castellini-la-carica-degli-italiani-244.html">Claudio Castellini: la carica degli Italiani</a><br />
<a href="http://www.paintblog.net/simone-bianchi-la-garanzia-del-made-in-italy-49.html">Simone Bianchi: La garanzia del made in Italy</a></code></p>
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		<title>La Punta d’argento</title>
		<link>http://www.paintblog.net/la-punta-d-argento-263.html</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 23:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo [Diapolik]</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecniche di disegno]]></category>

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		<description><![CDATA[Una tecnica di disegno molto antica, dal fascino indiscutibile (e dalla difficoltà di realizzazione altrettanto indiscutibile) che, negli ultimi anni sta tornando di moda tra gli artisti contemporanei. Successore dello stilo che veniva utilizzato in passato per incidere le tavolette, e precursore della graffite, la punta d’argento è presente già in epoche antiche, ma si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una <strong>tecnica di disegno</strong> molto antica, dal fascino indiscutibile (e dalla difficoltà di realizzazione altrettanto indiscutibile) che, negli ultimi anni sta tornando di moda tra gli artisti contemporanei. Successore dello stilo che veniva utilizzato in passato per incidere le tavolette, e precursore della graffite, la <strong>punta d’argento</strong> è presente già in epoche antiche, ma si viene ad imporre dal Medioevo, anche se è nel Rinascimento che raggiunge la massima espansione. <strong>Leonardo da Vinci</strong> la utilizzò, e oltre a lui anche <strong>Albrecht Dürer</strong>, <strong>Hans Holbein</strong>, <strong>Rembrandt</strong> e <strong>Pieter Paul Rubens</strong>. In tempi più recenti <strong>Frederic Leighton</strong>, <strong>Pablo Picasso</strong> e <strong>Joseph Stella</strong>.<br />
<img id="image262" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_00_banjie_getsinger_nicholas.jpg" alt="silverpoint_00_banjie_getsinger_nicholas.jpg" /><br />
La Punta d’argento è composta da un supporto in legno o metallo, alla cui estremità viene fissata una punta in argento, oro, rame, piombo o una delle loro leghe (anche se di solito si usa principalmente quella in argento perché crea un tratto più duraturo). Utilizzare la Punta d’argento è tale e quale che utilizzare una matita, salvo che, per poterla usare bisogna prima creare il supporto adatto. Questo può essere costituito da un foglio di carta trattato con <strong>pigmenti</strong> ed <strong>aggreganti</strong> stesi in vari strati utilizzando un pennello. Oppure si può optare per un pannello di legno, che deve essere spennellato da un composto di acqua e <strong>cementite ad acqua</strong>. Lasciato ad asciugare deve poi essere passato con della carta vetrata fine per creare un piano di lavoro il più liscio possibile. In alternativa ci sono in commercio carte preparate per la punta d’argento, ma il modo migliore è prepararsele da soli.</p>
<h4>Galleria immagini</h4>
<p><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_01.jpg" title="silverpoint_01.jpg"><img id="image264" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_01.miniatura.jpg" alt="silverpoint_01.jpg" /></a><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_02_leonardo.jpg" title="silverpoint_02_leonardo.jpg"><img id="image265" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_02_leonardo.miniatura.jpg" alt="silverpoint_02_leonardo.jpg" /></a><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_03_douglas_gillette.jpg" title="silverpoint_03_douglas_gillette.jpg"><img id="image266" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_03_douglas_gillette.miniatura.jpg" alt="silverpoint_03_douglas_gillette.jpg" /></a><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_04_douglas_gillette.jpg" title="silverpoint_04_douglas_gillette.jpg"><img id="image267" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_04_douglas_gillette.miniatura.jpg" alt="silverpoint_04_douglas_gillette.jpg" /></a><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_05_norine_kevolic.jpg" title="silverpoint_05_norine_kevolic.jpg"><img id="image268" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_05_norine_kevolic.miniatura.jpg" alt="silverpoint_05_norine_kevolic.jpg" /></a><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_06_durer.jpg" title="silverpoint_06_durer.jpg"><img id="image269" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_06_durer.miniatura.jpg" alt="silverpoint_06_durer.jpg" /></a><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_06_ingrid_capozzoli.jpg" title="silverpoint_06_ingrid_capozzoli.jpg"><img id="image270" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/silverpoint_06_ingrid_capozzoli.miniatura.jpg" alt="silverpoint_06_ingrid_capozzoli.jpg" /></a></p>
<p>Da qui inizia la parte difficile. Le varie tonalità si ottengono aumentando la pressione della punta, le ombreggiature si ottengono invece realizzando una fittissima rete di linee parallele. Il vero problema sta nel fatto che se si sbaglia è difficilissimo cancellare l’errore. Si possono provare a togliere piccoli segni con la carta vetrata, ma si rischia di rovinare il supporto. I disegni cosi ottenuti sono molto duraturi, ma soggetti ad ossidazione. Realizzando il disegno le linee saranno inizialmente su una tonalità grigio chiara, che sfumerà poi verso il seppia o il nero (comunque il risultato finale dipende molto dal materiale della punta e da i pigmenti che si è scelto di creare i supporti). Dopo l’utilizzo è sempre bene pulire la punta. Questa, con l’utilizzo, avrà bisogno di essere rifatta. Operazione che può essere fatta con della carta vetrata, anche se, bisogna prestare attenzione a non renderla troppo appuntita, onde evitare di rovinare poi il supporto che si sta utilizzando.</p>
<h4>Link utile</h4>
<p>Ecco un link in lingua inglese su tutto, ma proprio tutto quello che volete sapere sulla punta d&#8217;argento:<br />
<a href="http://silverpointweb.com/">http://silverpointweb.com/</a></p>
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		<title>Tecnica Aerografo</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 20:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo [DesMM]</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni di Disegno]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di disegno]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnica dell&#8217;aerografo è indubbiamente una delle tecniche di disegno a mano libera più affascinanti e complete. Per riuscire ad ottenere la padronanza nell&#8217;attrezzo non è affatto semplice. Le variabili di difficoltà sono diverse, a partire dalla scelta dello strumento alla giusta impugnatura, alla scelta dei colori e la capacità di mascherare adeguatamente le sezioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>tecnica dell&#8217;aerografo</strong> è indubbiamente una delle tecniche di disegno a mano libera più affascinanti e complete. Per riuscire ad ottenere la padronanza nell&#8217;attrezzo non è affatto semplice. Le variabili di difficoltà sono diverse, a partire dalla scelta dello strumento alla giusta impugnatura, alla scelta dei colori e la capacità di mascherare adeguatamente le sezioni da non colorare del nostro lavoro&#8230; <img id="image243" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/aerografo.jpg" alt="aerografo.jpg" /></p>
<p>Sono tutte operazioni che un esperto aerografista conosce alla perfezione, ma quello che contraddistingue uno bravo da uno meno è indubbiamente la sensibilità del tocco della valvola e la mano ferma e precisa.<br />
Detto questo non si può essere che spaventati da quanto impegno richieda questa tecnica, ma i risultati sono davvero eccezionali e le soddisfazioni tante.</p>
<h4>Cos&#8217;è l&#8217;aerografo</h4>
<p>L&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aerografo">aerografo</a> è uno strumento di verniciatura che sfrutta la forza dell&#8217;aria compressa per spruzzare colore su di una superficie.<br />
Le operazioni che si possono fare con l&#8217;aerografo sono molteplici e si può andare dalla colorazione a bordi netti o sfumati al ritocco di parti anche piccolissime.</p>
<h4>Qualche link</h4>
<p>ho trovato questo <strong>Step to Step</strong> creato da Caddy55, un artista italiano, di cui ho preso l&#8217;immagine qui sopra per quest&#8217;articolo:<br />
<a href="http://aerografisti.forumup.it/about15-aerografisti.html">http://aerografisti.forumup.it/about15-aerografisti.html</a></p>
<p>Vi invito a dare un occhiata anche a questi altri siti dedicati al mondo dell&#8217;aerografo:<br />
<a href="http://www.aerografia.it">http://www.aerografia.it</a><br />
<a href="http://www.airbrush.com/gallery.aspx">http://www.airbrush.com/gallery.aspx</a><br />
<a href="http://aerografisti.forumup.it">http://aerografisti.forumup.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pennarelli a china, il modo migliore per imparare ad inchiostrare</title>
		<link>http://www.paintblog.net/pennarelli-a-china-il-modo-migliore-per-imparare-ad-inchiostrare-199.html</link>
		<comments>http://www.paintblog.net/pennarelli-a-china-il-modo-migliore-per-imparare-ad-inchiostrare-199.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2007 14:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo [Diapolik]</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecniche di disegno]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chiunque abbia intenzione di disegnare fumetti, l’inchiostratura è un passo fondamentale quanto profondamente pericoloso. Pericoloso perché spesso e volentieri, dopo i primi tentativi di passare la china, il pericolo di demoralizzazione è molto alto. Molti, dopo aver passato la china non sono soddisfatti del lavoro ottenuto, visto che ,un inchiostratura data male, rischia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chiunque abbia intenzione di <strong>disegnare fumetti</strong>, l’<strong>inchiostratura</strong> è un passo fondamentale quanto profondamente pericoloso.<br />
Pericoloso perché spesso e volentieri, dopo i primi tentativi di passare la <strong>china</strong>, il pericolo di demoralizzazione è molto alto. Molti, dopo aver passato la china non sono soddisfatti del lavoro ottenuto, visto che ,un inchiostratura data male, rischia di rovinare completamente il disegno a matita di partenza.<br />
<img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/faber-castell01.jpg" alt="faber-castell01.jpg" /></p>
<p>Siamo sinceri, dare la china è molto più di un semplice ripassare un disegno a matita. Bisogna fare in modo di dare spessore al disegno, profondità e volume e questo si ottiene solo con mooooolta pratica.<br />
Gli strumenti più comuni (e più tradizionali) per inchiostrare un disegno sono i <strong>pennini</strong> e i <strong>pennelli</strong>, e dovrebbero essere gli attrezzi a cui deve puntare chiunque voglia disegnare fumetti. Tuttavia sono particolarmente impegnativi. Soprattutto per inchiostrare con il pennello si deve padroneggiare una tecnica perfetta.<br />
Per fortuna, da qualche anno, in commercio si trovano anche <strong>pennarelli ad inchiostro di china</strong>, studiati appositamente per il disegno artistico. Premettendo che un ragazzo che volesse diventare disegnatore di fumetti deve puntare ad arrivare ad utilizzare pennini e pennelli (alcune case editrici sono tradizionaliste e non vedono bene i pennarelli), il pennarello a china è un sistema comodo ed economico per far pratica. Più pratici e maneggevoli degli altri strumenti sono l’ideale per i neofiti che vogliono farsi le ossa e danno la possibilità di ottenere dei risultati più che dignitosi, grazie all’elevata qualità che hanno raggiunto.</p>
<h4>Galleria immagini</h4>
<p><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/faber-castell02.jpg" title="faber-castell02.jpg"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/faber-castell02.miniatura.jpg" alt="faber-castell02.jpg" /></a><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/faber-castell04.jpg" title="faber-castell04.jpg"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/faber-castell04.miniatura.jpg" alt="faber-castell04.jpg" /></a><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/pilot-drawing-pen01.jpg" title="pilot-drawing-pen01.jpg"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/pilot-drawing-pen01.miniatura.jpg" alt="pilot-drawing-pen01.jpg" /></a><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/pilot-drawing-pen02.jpg" title="pilot-drawing-pen02.jpg"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/pilot-drawing-pen02.miniatura.jpg" alt="pilot-drawing-pen02.jpg" /></a><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/staedtler-pigment-liner01.jpg" title="staedtler-pigment-liner01.jpg"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/staedtler-pigment-liner01.miniatura.jpg" alt="staedtler-pigment-liner01.jpg" /></a><a rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/staedtler-pigment-liner02.jpg" title="staedtler-pigment-liner02.jpg"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/staedtler-pigment-liner02.miniatura.jpg" alt="staedtler-pigment-liner02.jpg" /></a><br />
In commercio è possibile trovarne di tutti i tipi, di tutti gli spessori e di tutte le marche. Per fare qualche esempio,  ci sono i <strong>Staedtler Pigment Liner</strong>, i <strong>Pilot Pigment Ink Drawing Pen</strong> oppure i <strong>Pitt Artist Pen Faber Castell</strong>. Sono tutti ottimi pennarelli con una china di buona qualità, e si possono trovare con punte di vari spessori, tuttavia, la migliore del lotto si dimostra (come parere personale) la <strong>Faber Castell</strong>. Innanzi tutto la qualità della china è superiore alle altre, inoltre ha anche un pennarello con punta brush, che può dimostrasi particolarmente comodo, soprattutto come trampolino verso il pennello vero e proprio. Dulcis in fondo, per gli amanti delle chine colorate, ha una gamma di colori veramente ampia (ben 24 tipi), e si dimostra più facile da reperire rispetto le concorrenti.</p>
<h4>Link ai siti</h4>
<p><code>Faber-Castell: <a href="http://www.faber-castell.it/docs/index2.asp?id=23353&amp;domid=1010&amp;sp=I&amp;addlastid=&amp;m1=13368&amp;m2=14066&amp;m3=23309&amp;m4=23345&amp;m5=23353"><strong>Pitt Artist Pen Faber Castell</strong></a><br />
Pilot: <a href="http://www.pilotpen.co.uk/products/index.php?size=&amp;search=Drawing%20and%20Lettering"><strong>Pilot Pigment Ink Drawing Pen</strong></a><br />
Staedtler: <a href="http://www.staedtler.com/pigment_liner_gb.Staedtler?ActiveID=2273"><strong>Staedtler Pigment Liner</strong><br />
</a></code></p>
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		<title>Julian Beever: Gessetti sul pavimento</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 00:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano [Daimyo]</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disegnatori]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di disegno]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; possibile saper dipingere ed è possibile farlo anche bene. Per mezzo di svariate tecniche, tradizionali o all&#8217; avanguardia. Lo si può fare sui più svariati supporti, dopo la carta e la tela il supporto più comune è il muro. Ma, sul pavimento? Saper dipengere sul pavimento con l&#8217;accuratezza e la visione prospettica di Julian [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; possibile saper dipingere ed è possibile farlo anche bene. Per mezzo di svariate tecniche, tradizionali o all&#8217; avanguardia. Lo si può fare sui più svariati supporti, dopo la carta e la tela il supporto più comune è il muro. Ma, sul pavimento? Saper dipengere sul pavimento con l&#8217;accuratezza e la visione prospettica di <strong>Julian Beever</strong> non è veramente cosa di tutti i giorni.<br />
<img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/julian_beever.jpg" id="image215" alt="julian_beever.jpg" /></p>
<p><!--adsense-->Molto comunemente, in Italia, chi dipinge sul pavimento è chiamato anche &#8220;<em>madonnaro</em>&#8220;, termine che deriva dalla propensione degli &#8220;artisti di strada&#8221; nel dipingere su pavimenti soggetti religiosi e in particolare la figura aurea della &#8220;Madonna&#8221;.<br />
Una cosa è certa, <strong>Julian Beever</strong> non può essere definito sicuramente &#8220;madonnaro&#8221; e nemmeno se fosse di nazionalità italiana anzichè inglese. Basta guardare i suoi lavori per rendersene immediatamente conto.<br />
Julian trasmette sul pavimento (a volte di cemento, a volte di piastrelle) la forza e l&#8217; esperienza di un vero artista.<br />
Gessetti, marciapiedi, strade, fantasia e tanta, tanta padronanza della tecnica dell&#8217; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anamorfismo" title="Anamorfismo">anamorfismo</a>. Una tencica per mezzo della quale viene dipinta una figura appositamente distorta ma che guardata da una certa angolazione produce un incredibile effetto illusorio di tridimensionalità.</p>
<h4>Gallery Julian Beever</h4>
<p><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/sosie.jpg" rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" title="Julian Beever - Sosie"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/sosie.miniatura.jpg" id="image180" alt="Julian Beever - Sosie" /></a><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/postmod.jpg" rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" title="Julian Beever - Postmod"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/postmod.miniatura.jpg" id="image179" alt="Julian Beever - Postmod" /></a><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/boat.jpg" rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" title="Julian Beever - Boat"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/boat.miniatura.jpg" id="image178" alt="Julian Beever - Boat" /></a><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/coke.jpg" rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" title="Julian Beever - Coke"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/coke.miniatura.jpg" id="image177" alt="Julian Beever - Coke" /></a><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/portab3.jpg" rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" title="Julian Beever - Portable"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/portab3.miniatura.jpg" id="image176" alt="Julian Beever - Portable" /></a><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/sun.jpg" rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" title="Julian Beever - Sun"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/sun.miniatura.jpg" id="image181" alt="Julian Beever - Sun" /></a><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/waterfall.jpg" rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" title="Julian Beever - Waterfall"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/waterfall.miniatura.jpg" id="image183" alt="Julian Beever - Waterfall" /></a><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/blair.jpg" rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" title="blair.jpg"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/blair.miniatura.jpg" id="image216" alt="blair.jpg" /></a><a href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/gessetti.jpg" rel="lightbox[immagini]" class="imagelink" title="Julian Beever - Gessetti"><img src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/gessetti.miniatura.jpg" id="image187" alt="Julian Beever - Gessetti" /></a></p>
<p>Julian ha prodotto i suoi capolavori in vari paesi del mondo, come Francia, Inghilterra e Australia e nel 2004 diventa famoso su internet grazie ad una mail-catena pubblicizzante le sue opere. Julian non si limita a dipingere le proprie opere sul pavimento ma trasmette la sua esperienza illustrativa anche su muro e su tela.</p>
<h4>Video Julian Beever</h4>
<p>In questo video viene ripreso durante la creazione di una delle sue opere, a scopo pubblicitario. In queste immagini si riescono a scoprire alcuni dei suoi trucchi. Come il riuscire a lavorare al centro delle sue opere, senza mai calpestare quando già colorato. Penso che questo sgabello, gli sia utile anche per limitare i vari mal di schiena e lividi alle ginocchia.<br />
[youtube hfn8Dz_13Ms]<br />
<em>Sito: <a href="http://users.skynet.be/J.Beever/pave.htm">http://users.skynet.be/J.Beever/pave.htm</a></em></p>
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		<title>Guida: Tecnica del colore ad Acquerello</title>
		<link>http://www.paintblog.net/guida-alla-tecnica-del-colore-ad-acquerello-75.html</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Feb 2007 19:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo [DesMM]</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecniche di disegno]]></category>

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		<description><![CDATA[Incominciano a fioccare le vostre segnalazioni, oddio&#8230; non ne sono ancora sommerso, ma sono davvero contento che ci sia sempre più partecipazione da parte vostra su Paintblog.net. Chiusa la parentesi. L&#8217;articolo di oggi è stato realizzato proprio grazie ad una vostra segnalazione. Devo dire che è stata davvero ottima la segnalazione di Stefano di InDreamers.com, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Incominciano a fioccare le vostre segnalazioni, oddio&#8230; non ne sono ancora sommerso, ma sono davvero contento che ci sia sempre più partecipazione da parte vostra su Paintblog.net. Chiusa la parentesi.</em></p>
<p>L&#8217;articolo di oggi è stato realizzato proprio  grazie ad una vostra segnalazione. Devo dire che è stata davvero ottima la segnalazione di Stefano di <a href="http://www.indreamers.com/phpBB2/index.php">InDreamers.com</a>, che ci ha mandato una guida davvero interessante creata da Gianluca Garofalo&#8230;<img id="image74" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/gianluca_garofalo_01.jpg" alt="gianluca_garofalo_01.jpg" /></p>
<p>Questa guida, che potete <a href="http://www.paintblog.net/wp-content/downloads/acquarello_gianluca_garofalo.pdf" target="_blank">scaricare da qui</a> (PDF), tocca tutti i punti di cui un illustratore alle prime armi e non, deve sapere per potersi confrontare con la non facile <strong>tecnica del colore ad Acquerello</strong>.</p>
<p>Come detto poco fa non è semplice riuscire a padroneggiare la tecnica dell&#8217;<strong>Acquerello</strong> ma chi a riuscirci si possono creare immagini a forte impatto visivo ed emotivo. Si perché questi colori, a volte a chiazze, non sempre rappresentano il reale il fascino degli Acquerelli infatti è maggiore quando l&#8217;illustrazione rimane abbozzata, infatti viene spesso utilizzata anche ii progetti architettonici.<br />
<strong>Gianluca Garofalo</strong> è uno che indubbiamente riesce a padroneggiare al meglio questa tecnica ed i suoi lavori pubblicati nella guida, che qui sotto ho voluto riportare, ne sono le prove. Giudicate voi stessi:</p>
<h4>Gallery Gianluca Garofalo</h4>
<p><a rel="lightbox[garofalo]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/gianluca_garofalo_02.jpg" title="gianluca_garofalo_02.jpg"><img id="image70" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/gianluca_garofalo_02.miniatura.jpg" alt="gianluca_garofalo_02.jpg" /></a><a rel="lightbox[garofalo]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/gianluca_garofalo_05.jpg" title="gianluca_garofalo_05.jpg"><img id="image73" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/gianluca_garofalo_05.miniatura.jpg" alt="gianluca_garofalo_05.jpg" /></a><a rel="lightbox[garofalo]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/gianluca_garofalo_03.jpg" title="gianluca_garofalo_03.jpg"><img id="image71" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/gianluca_garofalo_03.miniatura.jpg" alt="gianluca_garofalo_03.jpg" /></a><a rel="lightbox[garofalo]" class="imagelink" href="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/gianluca_garofalo_04.jpg" title="gianluca_garofalo_04.jpg"><img id="image72" src="http://www.paintblog.net/wp-content/uploads/gianluca_garofalo_04.miniatura.jpg" alt="gianluca_garofalo_04.jpg" /></a></p>
<p>Spero che Gianluca, ci onori ancora con presenza delle sue opere su queste pagine anche in futuro. Perché i suoi Acquerelli sono davvero un momento di piacere per i nostri occhi. Intanto ecco a voi il suo sito:<br />
<a href="http://www.gianlucagarofalo.com/">http://www.gianlucagarofalo.com/</a></p>
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