Disegnare fumetto a mano [Video]
Oggi vi propongo un video sulla creazione di una tavola, il disegno è realizzato a matita, righello per fare le cornici, la l’autore utilizza anche uno strumento appositamente creato per fare delle ellissi, il problema è che mi sfugge il nome e, questa volta, su Google non mi è stato d’aiuto, ricordo molto in passato di averlo anche utilizzato. Forse un nome l’ho trovato, “circolineo” ma non ne sono affatto sicuro. Voi sapreste dirmi che nome ha, quell’affare in cui metti la matita in un cerchietto ruoti ed ottieni delle ellissi perfette?
Dovrebbe chiamarsi curvilinee?
Tra l’ altro la matita mi risulta famigliare, ma non riconosco la marca..
Bravo il tipo. : )
Ritiro.
Non curvilinee, ma dovrebbe essere l’ ellissometro…
elissografo o elissometro. Ne esiste anche una versione elettronica, costava la bellezza di 300.000 vecchie lire.
Un altro che impugna la matita come una zappa… lol…
non avevo notato la bizzarra impugnatura
devo dire che chi ricordo di aver visto impugnare la zappa (ops..) la matita in quella maniera non mi pare avesse grandi capacità artistiche. questo non se la cava così male
A me piacerebbe convertire in filmati le registrazioni fatto con opencanvas, nessuno sa come si può fare? così avrei qualche filmatino anche io da far vedere..
Ciao ophelia e ben tornata
sto pensando di fare al più presto un articolo su quello che stai chiedendo esistono tanti programmi che fanno quello che chiedi. Questa è una lista che ho trovato, alcuni saranno a pagamento ma altri freeware:
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_screen_recording_software
ti avverto che spesso e volentieri chiedono tanto spazio sulll’Hardisk
perchè archiviano tutti i fotogrammi poi finita la registrazione li comprimono e il filmato diviene di dimensioni ridotte.
Fammi sapere se tra quelli che provi ce nè qualcuno che ti soddisfa
ciao!!
ti ringrazio per la dritta, cercherò di studiarmeli appena finisco due o tre cose della mia todolist =)
per spazio e prestazioni non ho problemi, è la pazienza che mi manca in genere! ;)
Uno strumento simile (come principio) era lo spirograph, un vecchio giocattolo. Chissà dove si può reperire qualcosa del genere.
Ciao.
ma quel pennarello con cui colora i capelli cosa è?
sono dei pennarelli particolari chiamati Pantone, sono famosi per la loro qualità e avere un’enorme scala colori disponibile. http://it.wikipedia.org/wiki/Pantone
e aggiungerei: famosi anche per il prezzaccio! :D
perchè quanto costano?
Un Pantone dalle mie parti costa circa 6 euro.
Me ne hanno regalati 63… mai usati!
E’ un dono talmente prezioso che quando ne tengo uno tra le mani dico
devo creare un fumetto ma non so dove comprare le cose adatte x farlo chi mi puo’aiutare?
Ciao Rossana,
Che significa “dovo creare un fumetto” è un lavoro, sei obbligata?
Immagino invece tu voglia imparare, per iniziare a disegnare fumetti, quello che ti serve inizialmente credo si limiti a dei fogli di carta ed a uno matita.
Se sbaglio facci capire meglio il tuo livello di capacità.
ciao :)
ciao massimo significa che nn ho il materiale per creare un fumetto,e dovei crearlo perche’poi dovrei venderlo!
A costo di ripetere DesMM, in che senso “devo creare un fumetto”?
A livello di materiali te li puoi procurare piu o meno ovunque, o stai cercando qualcosa di specifico?
parlando di un fumetto tradizionale (ossia tavole chinate) come carta va benissimo la fabriano , F3 liscia, o almeno è quello che uso io, ma va a gusto personale. Alcuni fumettisti arrivano anche ad usare della normale carta da fotocopiatrice, ma tieni presente che se ne usi una troppo fine quando dai la china rischi di fare un casino. per le dimensioni, una tavola piu o meno deve essere realizzata il doppio, come dimensioni, rispetto al formato che dovrà avere poi in stampa.
per le matite, ti consiglio una mina morbida, io uso la 2b o la b a seconda dei casi, raramente hb se devo fare schizzi leggeri di costruzione
prova a guardare qui:
http://www.paintblog.net/realizzazione-di-una-tavola-di-fumetto-314.html
per vedere una realizzazione di una tavola.
per le chine, dai un occhiata a questa pagina:
http://www.paintblog.net/pennarelli-a-china-il-modo-migliore-per-imparare-ad-inchiostrare-199.html
io mi ci trovo bene, ma, come noterai dai commenti, molti non sono d’accordo.
devo creare un fumetto per venderlo nelle case editrici,i cartoncini vanno bene?
Mmm dipende dalla casa editrice. Se sai già a chi proporti ti conviene vedere il loro formato tipico, o magari chiedere direttamente le loro preferenze. Se invece si tratta di un progetto che deve trovare ancora editore meglio fare delle tavole di prova della grandezza adatta (e quindi più o meno il doppio della dimensione di stampa prevista) da presentare. Come carta potrebbe andar bene il cartoncino per le prove, poi l’editore ti dirà le sue preferenze.
se uso dei cartoncini per fare i fumetti la matita b 1 va bene?
Scusa Rosanna non comprendo dove si fondi tutta la tua insicurezza, se come dici hai già a chi vendere i tuoi lavori, non puoi chiedere direttamente chi ti ha commissionato il fumetto?
Se invece sei agli inizi come è facile ipotizzare, non devi fare inizialmente che preoccuparti invece di come vendere i tuoi lavori, di fare pratica e sopratutto provare le varie tecniche, dalla bozza disegnata a matita all’inchiostratura. Infondo il video presente in quest’articolo è anche abbastanza chiaro.
Che poi sia B1 la matita o h6 sta a te metterti e provare e vedere come ti trovi meglio, a contare alla fine è il risultato. :-)
Poi permettermi di chiederti di levare dal campo sito “helena.it” quando commenti, perchè non è attivo.
ciao sn d passaggio e cerco informazioni x iniziare a disegnare seriamente 1 fumetto..
Ho una faber-castell ecco pigment di spessore 0.4.. pensate k potrebbe andare bene x i contorni?
Un’altra cosa.. ho sentito dire k i fumetti s possono colorare anke cn gli uniposca.. è vero?
Bhe, il mondo del fumetto è vario e non esiste un prodotto migliore di altri per disegnare, dipende unicamente da come si trova il disegnatore ad usarlo. Certo, a meno che non subentrino disposizioni dall’editore, alcuni non apprezzano l’utilizzo dei pennarelli a pigmenti o a china. Questo vale anche per l’utilizzo degli uniposca. Personalmente mi concentrerei su altri tipi di colorazione (i pantoni sono piu comuni nei fumetti) ma, se il risultato finale ti soddisfa non vedo perche non usarli.
Riguardo la faber-castell ecco pigment non l’ho mai usata. Non so che punta abbia. Il Problema è che se la punta è troppo dura il tratto che ne risulta sarà troppo “piatto” ma, se come hai detto, la usi solo per alcune parti, potrebbe anche andar bene. Come per la colorazione, non esiste una regola precisa ma solo il risultato finale che riesci ad ottenere.
come si crea un fumetto?=)
In che senso, Martina?
nel senso che ho le idee un po’confuse…su come iniziare,e mi domando se:il fabriano2 liscio,va bene per creare un fumetto!Tutto qui =)
Si, può andar bene, anche se, personalmente, preferisco il fabriano F4 o F3 lisci che sono piu simili ad un cartoncino e si prestano meglio quando viene data la china. Con l’F2 potresti avere il problema che il foglio s’increspa nei punti piu scuri, dove c’è piu china. La carta assorbe la china e si deforma.
A parte questo, come gia detto nei post sopra, non esiste una lista di materiali predeterminata. Io uso un portamine da 0.5 con una mina piuttosto dura (HB) per lo schizzo preliminare e un altra mina piu morbida (2B) per il disegno finito prima di dare la china.
Prova a dare un occhiata qui
http://www.paintblog.net/realizzazione-di-una-tavola-di-fumetto-314.html potrebbe esserti utile
stavo pensando:chissa’i veri fumettisti,ke tipo di fogli usano xd ^^
Ad essere sinceri, di tutti i tipi.
Quando dicevo che non esiste uno standard, mi riferivo proprio ai prodotti autorevoli di artisti blasonati.
La Marvel, per fare un esempio, ha dei fogli prestampati con i margini e il cartiglio della casa, ma, sopratutto nei prodotti europei non si fatica a vedere tavole originali della Bonelli, sempre come esempio, fatte su fogli Fabriano F3, F4, o altro.
alla fine mi sa,ke comprero’il fabriano a4,ke ne ho molto sentito parlare,anke se nn so se mi conviene prenderli lisci o ruvidi! ^^ sn troppo confusionaria xd
Io direi decisamente lisci, sopratutto se devi chinare.
Lasciano scorrere meglio il pennello e sopratutto non impastano il beccuccio del pennino
ma ke strano…quella della cartolibreria,nn conoscenza nemmeno l’esistenza,di questo fabriano a4,… infatti mi ha dato il fabriano f4…:(
Non ho capito bene, lo hai trovato l’F4 o no?
A, no, scusa, avevo capito male io, l’F4 è giusto, A4 è la dimensione dei fogli.
Per i fumetti possono andar bene sia la dimensione A3 (più grande) sia la A4 (la metà di un A3).
La dimensione di un foglio di fumetto dipende dalla dimensione di stampa che avrà alla fine, tieni presente che, di norma, un fumetto viene disegnato con una dimensione di circa il doppio di come sarà poi stampato.
Ad esempio, un formato italiano, stile Bonelli, può benissimo essere realizzato su un foglio A4. Un fumetto americano, stile Marvel, sarà piu probabilmente realizzato su un A3.
per forza i fumetti vanno inchiostrati? nn posso soltanto colorarli e basta?oppure solo con la stampante?…
ma,i fumetti vanno inchiostrati per forza?
devo partecipare ad un concorso,il regolamento dice:il fumetto dovra’avere da un minimo di 3 tavole,a un massimo di 5,ma ke significa? scusate l’ignoranza ^_^
Bhe, sono rari i fumetti non chinati, ma alcuni ci sono, dipende tutto da cosa si vuole ottenere alla fine, nel fumetto non esistono regole ferre.
In altre parole, se lavori per una casa editrice devi fare il lavoro come lo vogliono loro (in determinati formati, chinato o realizzato con particolari tecniche) mentre, se fai un fumetto senza dover rispondere a nessuno puoi realizzarlo come vuoi, a matita, china, bianco e nero, colorato ad acrilici, acquerelli al pc o come vuoi tu.
Certo, se l’intenzione è proporlo a qualche editore l’ideale sarebbe farlo il più possibile con le caratteristiche trattate di solito da quell’editore.
In altre parole sarebbe inutile proporre alla Bonelli un fumetto supereroistico colorato in maniera impeccabile, visto che non tratta supereroi e non publica albi a colori -salvo alcuni rari casi-
Per Marika, una tavola di fumetto è una pagina, 3 tavole corrispondono a 3 pagine.
grazie diapolik =)
ma i testi dei fumetti,come vanno scritti?cioe’voglio sapere con quale tecnica?e’realizzata la scritta?
Figurati Marika, è un piacere. Per Maria, il lettering è una realizzato con tecniche molto diverse tra di loro. Alcuni autori, pochi e mai quelli che lavorano per grandi case editrici, disegnano i baloon sulla tavola e ci scrivono dentro loro i testi. Alcune case editrici usano i programmi di grafica come photoshop per aggiungere i baloon e le scritte al loro interno. In altre case editrici invece, i realizzatori del lettering disegnano i baloon e scrivono i testi a mano su dei fogli adesivi che, successivamente vengono ritagliati e incollati sulla tavola.
intendevo,se li scrivono con la penna,con la matita,o cn ke cosa?
Bhe, può andar bene ogni tipo di strumento di scrittura ad inchiosto di china o inchiostro pigmentato, l’importante è che si ottenga una buona scrittura nitida e di un nero intenso.
Ad esempio alcuni buoni strumenti per scrivere i lettering (e occasionalmente per inchiostrare) sono questi
http://www.paintblog.net/pennarelli-a-china-il-modo-migliore-per-imparare-ad-inchiostrare-199.html
salve,uffa nn ho ancora capito,se:per scrivere la scena di un fumetto,va bene il pennarello nero, bo…aiuto please :(
Con “scrivere la scena di un fumetto” cosa intendi? il lettering?
Ad ogni modo, puoi scrivelo con qualsiasi cosa che dia un buon effetto, chiaro e leggibile. Un tradizionale pennarello nero non va molto bene perchè se hai messo una traccia a matita sotto quando vai a cancellare sbiadisce parecchio e su molti tipi di carta sbava.
Come dicevo poco sopra, la china è l’ideale
si si,parlavo proprio del lettering… ah,quindi va bene,anke la penna ad inchiostro? ^^
Si, le penne ad inchiostro pigmentato degli ultimi tempi hanno poco da invidiare come risultati alla china, danno un nero pieno e intenso.
L’ideale è effettuare delle prove con vari tipi di pennarelli, penne o pennini (che puoi avere a disposizione, o magari vai dal cartolaio e chiedigli di poter provare alcuni articoli scrivendo una frasetta veloce su di un foglio e confrontando i risultati, non spendere un patrimonio per materiale che poi magari non usi), vedere con cosa ti trovi meglio e quale da un risultato migliore nell’assieme della tavola. Questo sopratutto per gli spessori del testo, se hai un fumetto umoristico e caricaturale, un testo dal tratto molto sottile potrebbe non adattarsi bene, al contrario una tavola realizzata con un tratto realistico non si lega bene ad un testo scritto con caratteri troppo “panciuti”.
ieri su wikipedia,ho trovato scritto ke molti disegnatori usano i cartoncini per fare i fumetti,ma e’vera questa cosa?
Si, il cartoncino se si devono fare fumetti inchiostrati il cartoncino è d’obbligo, con un foglio di carta normale la china non sarebbe bene assorbita e tenderebbe ad allargarsi.
Comunque sono intesi dei cartoncini i Fabriano F4 (se devi chinare rigorosamente lisci)
salve…volevo kiedervi…quali case editrici esistono in italia ke accettano lavori d fumetti italiani??
Non ho capito bene la domanda, intendi chi pubblica fumetti di autori italiani?
In tal caso, la risposta è: Praticamente tutte quelle che si occupano di fumetti.
Anche quelle che hanno la maggior parte del proprio catalogo composto da fumetti stranieri (vedi la Panini ad esempio), pubblicano o hanno pubblicato dei fumetti di autori italiani, anche se, magari, raramente.
perfetto…ora la domanda è un altra….accettano tt i generi di fumetti o ne vogliono uno specifico qui in italia???x es…..ke so…accettano fumetti comici ma nn accettano quelli del genere di lotta…tipo ken dragon ball ecc…..
???????
Scusate se intervengo, kenshiro 89 sei italiano?
Se si, incomincia a scrivere nella nostra “bene amata lingua” al meglio che puoi, e sopratutto rileggi quello che hai scritto perchè non si capisce una “bene amata minchia”.
Non te la prendere, ma è davvero difficile rispondere se non esprimi meglio il tuo concetto, e spiega anche perchè fai queste domande.
…….bhe…mi sembra d essere stato kiaro…..
cercherò di farvi capire…..qui in italia…le case editrici accettano tt i generi di fumetti o solo un certo tipo…..x fare un esempio…..l’ho accettano un fumetto basato sulla violenza???oppure principalmente preferiscono fumetti realizzati sull’infantilità x bambini…..??spero ke ora abbiate capito….:)
Dipende dalle case editrici. La cosa migliore è individuare quella che propone già un tipo di fumetto come quello che s’intende realizzare.
Stando su nomi famosi, la Disney Italia è perfetta se vuoi proporre qualcosa per i bambini, mentre per qualcosa di più maturo potresti provare la Eura, evita di proporre una serie a colori alla Bonelli ad esempio o cose cosi.
Un fumetto particolarmente violento sarà più facile presentarlo ad una casa editrice indipendente, le grandi case, anche quelle che fanno prodotti per adulti tendono comunque a muoversi su binari politicamente corretti.
Diapolik ti trovo dappertutto XD… Mi sa che sei un vero e proprio pozzo di sapere… sono quasi tentato di chiederti se hai un indirizzo hotmail o live… vabbè, parlando del video, chi mi saprebbe dire che tipo di pennarelli una l’artista per fare tipo i capelli e le maglie? e le penne per i contorni sono costose? Perchè penso di aver capito quali usa, le uso anchio spesso e so che costano parecchio… Scusate se magari le risposte alle mie domande ci sono gia sopra… i ho guardato ma nn ho trovao niente, forse mi è sfuggito…
Grazie dei complimenti, mi metti quasi in imbarazzo :). Ad essere sinceri, se c’è una cosa su cui pecco è proprio l’informatica. Un indirizzo hotmail ce l’ho, ma ti sarebbe inutile visto che non mi collego praticamente mai :) (Massimo DesMM può confermare)
I pennarelli che usa nel video sono i Pantoni e, in effetti, ne parlano sopra, verso gli inizzi piu o meno dal decimo commento in poi. Quanto al costo, si, i pantoni sono famosi per essere molto costosi ma, del resto, la qualità si paga.
salve,un mio amico mi ha detto che i fumetti possono essere fatti cn la carta lucida ma io nn mi fido tanto =(
e’vero che anche con la carta lucida si possono realizzare fumetti ?
Non vedo perché no, ma il problema sarebbe un altro. Come scandirli? Se la carta è un lucido, basta mettere un foglio bianco fra il foglio lucido e il coperchio dello scanner. Ma se stai parlando di carta lucida (quindi quella semiopaca), solitamente usata per ricalcare, la cosa si fa un po’ più difficile.
Ha molto più senso usare una tavola luminosa per ricalcare. È la tecnica usata dai disegnatori di cartoni animati (per vedere i vari fotogrammi di un animazione contemporaneamente), ma spesso anche dai fumettisti. Come il grande Magnus, che usava la tavola luminosa per comporre fondali e figure in primo piano.
Salve! Modestamente a disegnare personaggi buffi o realistici sono un mostro, mi piacerebbe creare qualche fumetto, ma quello che mi viene difficile è inserire i personaggi nelle vignette e crerare i riquadri dato che quando si tratta di linee dritte nn sono molto preciso. Queste tecniche si acquisiscono col tempo???
Poi vorrei sapere un buon modello di pennarello a china per ripassare i contorni adatto ai principianti….
Tempo e pratica. Tanta pratica. Fare degli schizzi preparatori, anche molto sommari è il modo migliore per preparare una vignetta, posizionare i personaggi con le giuste prospettive ed i giusti volumi.
Prova a guardare qui per farti un idea di come realizzare una tavola o, almeno, di come sono solito realizzarla io.
http://www.paintblog.net/realizzazione-di-una-tavola-di-fumetto-314.html
Per i pennarelli a china, l’articolo è questo
http://www.paintblog.net/pennarelli-a-china-il-modo-migliore-per-imparare-ad-inchiostrare-199.html
Come china sono tutti molto validi, per le punte ti conviene provarne un pò e vedere con quale ti trovi meglio. La punta Brush da belle soddisfazioni, ma è piuttosto difficile da usare, anche se non tanto quanto un pennello.
ke fogli sono i: b4 ? =)
È un formato apprezzato in modo particolare dai dalle case editrici di fumetti giapponesi. Esattamente sono 250 × 353 mm. Sono quindi leggermente più grandi del più comune A4 che è 210 x 297 mm.
come si fa a creare la copertina di un fumetto?
In linea di massima si fa come qualsiasi altra tavola, l’unica differenza stanel fatto che non viene divisa in vignette ma è un immagine singola e, nei fumetti italiani differisce dagli interni perche è colorata. Americani e francesi colorano anche gli interni e il più delle volte la copertina è identica all’interno, sia come stile che come colorazione. Quest’ultima regola non è sempre valida.
scusate sono di palermo, sapete dove posso trovare i fogli b4 ?
io invece vorrei informazioni sulla colonna sonora. il primo pezzo soprattutto! grazie!
Ciao Riccardo
ho deciso di mantenere solo questo tuo commento, immagino tu sia d’accordo con me. ;)
Per quanto riguarda la colonna sonora non saprei dirti quale sia, spero qualcun altro possa aiutarti.
ciao!
grazie mille!!! e scusa ancora per lo scivolone! ;)
i dialoghi dei ballon come si scrivono? cioe’ cn cosa?
La risposta ad una domanda uguale alla tua è già stato dato qui sopra, probabilmente ti è scappato per cui ti faccio un copia incolla :)
“Il lettering è una realizzato con tecniche molto diverse tra di loro. Alcuni autori, pochi e mai quelli che lavorano per grandi case editrici, disegnano i baloon sulla tavola e ci scrivono dentro loro i testi. Alcune case editrici usano i programmi di grafica come photoshop per aggiungere i baloon e le scritte al loro interno. In altre case editrici invece, i realizzatori del lettering disegnano i baloon e scrivono i testi a mano su dei fogli adesivi che, successivamente vengono ritagliati e incollati sulla tavola.”
fumetti su fogli o album a quadri grandi , si possono fare ?
Scusate ma non so una cosa, cioe’:non so se una tavola di fumetto va inchiostrata tutta. Oppure no, oppure proprio tutte le tavole. ? Grazie :)
Non ci sono regole ferree nel fumetto, si può fare di tutto a patto che leghi bene con la storia che si vuole raccontare. Esistono fumetti realizzati solo a matita, altri a china, alcuni con tecniche miste, a olio, ad acquerelli, su fogli lisci, a righe, a quadri di tutte le taglie e misure.
Certo, se si lavora su commissione ovviamente l’editore avrà delle richieste specifiche sullo stile da utilizzare, le dimensioni e i tipi di carta.
Se invece si sta realizzando una storia per proprio piacere personale, ognuno è libero di fare quello che crede sia meglio per ottenere il miglior risultato
No no,sto lavorando per una casa editrice .Pero’ il mio editore ha detto che gli va bene tutto. Quindi penso che non importa se lascio i fogli tutti in bianco. :)
Mmmm, immagini tratte dalla cima del K2 in una tormenta di neve?
Scherzi a parte, strano che un editore non dia delle direttive base.
Per la tecnica di realizzazione, una volta appurato se deve essere in bianco e nero o a colori l’opera finale, ci può stare che dia libertà di scelta se realizzare a china o meno.
Già più strano è il discorso formati. Un editore saprà i macchinari di cui dispone e, sopratutto, il formato con il quale vuol produrre una determinata opera. Di conseguenza poi si sceglie il formato su cui realizzare i disegni.
Infatti mi sembra strano anke a me,ed e per questo che sto cercando piu’ informazioni possibili. Nn vorrei si trattasse di una truffa online ç__ç visto che su internet di truffd ne girano eccome.
Direi che prima di tutto dovresi informarti sulla loro affidabilità.
Penso che una veloce ricerca tramite internet dovrebbe bastare a toglierti qualche dubbio. Se qualcuno, sopratutto se si tratta di più di uno, è stato truffato di norma fa in modo che si sappia magari tramite forum o blog.
Cmq la casa editrice si chiama tunue . La conosci? Ho letto che appartiene alla komix…
Se la Tunuè che dici è questa: http://www.tunue.com/ direi che puoi andare sul sicuro. I suoi fumetti sono tutti pubblicati con il formato 17×24 per cui direi che puoi benissimo utilizzare per i disegni dei fogli in formato A4 (21×29,7). Se utilizzi fogli da disegno di dimensioni più grandi ricorda che poi, se devi fare delle scansioni delle tavole, potrebbe non bastarti uno scanner A4.
Si si e proprio questa ^^ io utilizzo fogli fabriano a4 perke’ mi ci trovo comoda semmai dovro’ dare la china,ma cmq utilizzo il fabriano f4,quelli di taglia piccola. :)
I fabriano A4 sono di dimensioni 24×33, leggermente più grandi del formato A4 normale. Se devi scansionare le tavole assicurati che la parte disegnata non sia di dimensioni più grandi di quelle che lo scanner riesce a leggere. Dipende dal tipo di scanner che hai a disposizione.
Ehm… Uso i fabriano f4 quelli di taglia piccola,che sn fogli come gli a4 normali della stampante ^_^ nn so se dove sei tu ci sono,e se ne hai mai sentito parlare
Mi sa che stiamo facendo un pò di confusione.
La Fabriano produce le risme COPY per le stampanti in formato A4 (21×29,7), poi produce anche gli ALBUM F4 in formato A4 dedicati al disegno di dimensioni 24×33.
Per cui, se parli di Fabriano F4 do per scontato che ti riferisci al formato 24×33
Gli “A4″ che dice Diapolik sono probabilmente quelli di grammatura 220, di dimensioni appunto cm 24 x 33, tipo DISEGNO 4.
Volendo esistono degli A4 (cm 21 x 29,7), grammatura 240, della FABRIANO. Sono il tipo TECNICO 6. Li ho fra le mani ma non li ho ancora provati. Al tatto non sembrano dissimili dal tipo DISEGNO 4.
I fogli da risma per stampante non sono adatti a questo tipo di uso. La grammatura è insufficiente e quando chinati tendono a fare le grinze, soprattutto se ci sono ampie campiture di nero.
Per la china, in ogni caso, ti consiglio Windsor & Newton. È un nero molto denso ed estremamente coprente. Con notevole duttilità e stendibilità. Le campiture fatte con quella china sono decisamente uniformi e quindi eccezzionali per la scansione con lo scanner, poiché la “sporcizia” in acquisizione sarà minima, consentendo di ridurre al minimo i ritocchi per garantire l’uniformità del nero.
I pennarelli non sono altrettanto affidabili. Io personalmente inchiostro tutto con dei pennelli sempre della Windsor & Newton (numeri 0, 1, 2 e qualcuno più largo per ampie campiture). Sono estremamente maneggevoli, rispondono bene e consentono una gran sicurezza con la mano.
Altrimenti qualche bel pennello di pelo di martora sarà sempre un’ottima cosa. Ma qui a Trieste non conosco altre marche poiché non si trovano praticamente da nessuna parte. Abbiamo 1 negozio che vende prodotti artistici e comunque molti pennelli me li devo far arrivare da internet.
Grazie dell’intervento Ender, ci stavamo impantanado.
Ehm…scusate ho fatto io ho la confusione ^_^ allora sn i f4 pero’ c’e’ scritto copy 0.o ho cmq sai se per caso la tunue publica volumi unici di fumetti oppure publica uno piu’ volumi? Grazie
I Fabriano COPY sono la risme per stampante. come diceva Ender non sono adatti se vuoi chinare le tue tavole.
Cosi a occhio, vedendo il catalogo, pubblica solo volumi autoconclusivi con una lunghezza variabile tra le 88 e le 128 pagine
Strano, pero’, quando ripasso i disegni a matita con la china nn e successo nulla sino ad ora O_O
Forse disegni in linea chiara e fai pochissime campiture di nero pieno?
Ad ogni modo, se tu riesci a lavorare con quei fogli, beata te.
Io quelli li uso solo per l’animazione oppure per le matite (spesso uso la tavola luminosa per ripassare), ma per le tavole di fumetto prediligo grammature un po’ più consistenti.
Si si disegno in linea chiara anche se per acquistare questa tecnica c’ho impiegato un po’ di tempo. Disegno da quando avevo 9anni e mezzo,ora ne ho 18. All’inizio anch’io facevo disastri ^^ nn sono mica perfetta ma col tempo mi sn fatta un mio stile personale e anche delle storie tutte mie. E ho una tecnica fina. E in molti mi hanno proposto di spedire questo fumetto in una casa editrice
Pero’ non ho capito ancora una cosa:sul sito della tunue c’e’ scritto se nn sbaglio inviare le tavole fotocopiate in alta’ qualita’ e comprensive di schede. Ma comprensive di scheda. Che vuol dire?
Sul sito c’è scritto d’inviare a corredo delle tavole una scheda con la sinossi dell’opera, un riassunto esauriente della storia che intendi proporre.
Diciamo che nella scheda dovresi mettere i dati dell’opera come specificare il genere di storia, (se è un triller, una commedia, un dramma…), l’ambientazione, le tematiche affrontate, il taglio che intendi darle, le fonti d’ispirazione se ce ne sono, le caratteristiche salienti, nulla di troppo prolisso comunque. Di seguito metti il riassunto completo dell’opera.
Si, ma da dove la prendo questa scheda? 0.o oppure per scheda intendono “in un foglio”?
Intendono un foglio.
Comunque non intendevo dire che fai disastri. Intendevo dire che gli A4 per stampante fanno le grinze, se fai ampie campiture di inchiostro. È inevitabile. Neppure Michelangelo avrebbe potuto evitarlo.
L’unico modo per evitarlo, usato per lavori di pittura (con qualsiasi tecnica, anche acquerello), è quello di bagnare i fogli prima di usarli e asciugarli tenendoli tesi su un telaio (o un tavolo). Per tenerli tesi, oggi si usano delle lunghe strisce di comune scotch carta, preventivamente umidificate anch’esse, appiccicate lungo tutti e quattro i lati del foglio già bagnato.
Il punto è che le tensioni generate da fogli di carta bagnati che si asciugano sono tali che il foglio stesso potrebbe rompersi. Quindi non so quanto un A4 per stampante possa sopportare questa procedura.
Comunque, dopo aver applicato questa procedura, è possibile stendere qualsiasi colore sopra al foglio senza che quest’ultimo faccia le grinze quando il colore asciuga.
Chiaramente, se tu lavori in linea chiara, le grinze sono quasi impercettibili e pertanto non sentirai il “bisogno” di fare tutto ciò o di adottare fogli con grammatura più alta.
Ah,ah,ah, io e i miei amici pensavamo che comprensive di scheda,significava allegare la carta di identita’.
Cmq nn ho detto che tu mi consideri un disastro. Io ho detto solo che ac’ho messo tempo, prima di nn fare disastri con fogli normali.
uff…poco fa ho ricevuto una email dove: laboratoriaweb.org , mi ha invitato a partecipare. O.o E come al solito nn c’ho capito una mazza… Del tema del concorso.
Strano a me sembra chiarissimo. Forse un po’ difficile per la tua generazione. Potrebbe essere che i 18enni di oggi non “sentono” i temi del concorso perché siete cresciuti con la TV di adesso e non avete visto com’era 15 o 20 anni fa. Ma forse ne bastano 10. In fondo tu avevi 8 anni, 10 anni fa. La percezione delle cose è molto diversa fra una bambina di 8 anni e un adolescente di 15. Io quei cambiamenti li che descrivono li ho visti e so benissimo cosa vogliono.
Forse il tema più interessante però è il terzo. Ci rappresentano davvero quelle persone del pubblico che esprimono la loro opinione in programmi come Amici e compagnia bella? Secondo me no. Già il fatto che siamo a scrivere su questo, blog secondo me, è la dimostrazione che siamo persone totalmente diverse da quelle che parlano in questi show. Se non altro perché ci occupiamo del nostro mestiere e non sentenziamo su arti come il balletto, il canto o altro di cui magari non sappiamo nulla. E da questo potrebbe partire lo spunto per un fumetto. Io qualche idea ce l’ho…
P.S. Una cosa però Serena, sistema il tuo sito o fai un blog perché, a questo punto, almeno io sono curioso di vedere come disegni.
Al momento non ho tempo per allistire blog o altro. Devo finire di allistire le tavole. Cmq ho uno stile tipo : miho obana.
Nel fumetto, come si fa a rappresentare personaggi che ricordano? Mi spiego meglio: cioe’come si fa a disegnare dei personaggi che ricordano il passato?
Intendi dire se c’è una specie di posa che fa capire al lettore che il personaggio sta pensando al passato?
Se è cosi non mi viene in mente nulla. Penso che il modo migliore sia inserire un testo che chiarifichi la scena, in forma di dialogo, pensiero del personaggio o didascalia. Oppure, se da quel punto parte un flashback, potrebbe bastare far vedere il personaggio in una posa pensierosa e, la vignetta successiva far iniziare il ricordo.
Un modo molto usato (ma soprattutto nel fumetto umoristico e umoristico/avventuroso) è col personaggio in primo piano o mezzo busto, con espressione pensierosa (di solito guarda vagamente verso l’alto, con la testa leggermente inclinata di lato e gli occhi puntano in direzione opposta a quella dell’inclinazione) e la prima vignetta del “ricordo”, dai bordi solitamente irregolari (nuvoletta, onde irregolari, bordi evanescenti… fai te), invade lo sfondo che sta dietro al personaggio.
Intendevo: che i personaggi ricordano il loro passato, il ricordo del loro passato dovrei farlo vedere. Ma come si fa?
Te l’ho detto nel messaggio precedente.
Ah,gia’ e vero. Scusa , non avevo letto ^^
Scusami ender, ma non ho ancora capito di preciso cosa devo disegnare, (intendo il concorso).
Bhe, se non sbaglio delle tavole, no? Mi pare da 1 a 3 tavole (ma forse mi confondo). I temi sono 3, sono descritti nel sito e trattano tutti della TV. Non so che altro dirti. Se ti dico cosa disegnare, il concorso te lo faccio praticamente io. Ingegnati, vedrai che qualcosa viene fuori.
Veramente intendo:che nn trovo la pagina dove sono descritti i temi del concorso. Puoi per piacere postarmi la pagina web direttamente dove ci sn scritti i temi?grazie
Cmq intendevo: se devo disegnare qualcosa che guardo in tv? O.o o cosa io penso della tv? O.o
Questa è la pagina con i temi: http://www.laboratoriaweb.org/pagina.php?index=3&subindex=3&lan=it&dettaglio=0
Questo, invece, è l’annuncio (la news) del lancio del concorso: http://www.laboratoriaweb.org/pagina.php?lan=it&index=1&subindex=10
Se osservi alla fine scrivono « Per i dettagli, seguire il link ‘Leggi articolo’ dalla home page. », che è ciò che ho fatto io per trovare il link dei temi.
Quanto a come interpretare i temi, credo che quello che si richiede sia più una tua opinione della TV odierna, espressa in forma di fumetto. Ovviamente l’opinione non deve essere necessariamente esplicita. La puoi esprimere (e io trovo che sia meglio… più maturo) descrivendo/raccontando un episodio, un avvenimento; anche esagerato, o ironizzato, o a tua scelta interpretato in un’ottica particolare… insomma rivisitato.
Insomma, il fumetto è un’arte (una delle più difficili e complesse). Se rispetti il tema puoi fare quello che vuoi.
una curiosita’: qui in Italia se si spedisce un fumetto c’e’ la possibilita’ di essere prodotta una serie animata? In giappone so che e cosi’..
Hai le idee un po’ confuse.
Prima di tutto è già tanto se ti pubblicano il fumetto. Poi è un successo anche se solo ti pagano. Ma questo dipende… se Bonelli ti prendesse ti pagherebbero sicuramente, ma non credo che i Manga siano il loro target.
Se riesci ad ottenere entrambe le cose, vorrebbe dire che:
1) che ti hanno notata (a volte anche per pura fortuna) fra le migliaia di artisti che propongono i loro lavori;
2) che, messa alla prova, hanno constatato che tu sei brava o, se non altro, professionale;
3) che l’offerta economica che ti fanno ti va bene e che, più in generale, avete trovato un accordo economico/contrattuale che soddisfa entrambi;
Per poi arrivare ad una serie animata (quasi mai in Italia, perché non c’è mercato) dovresti:
1) aver sviluppato un rapporto durevole e positivo con l’editore, basato sulla reciproca fiducia (oltre che sugli accordi contrattuali);
2) il tuo fumetto dovrebbe aver ottenuto un tale successo da giustificare il rischio economico (enorme) di tentare la produzione di una serie animata;
Un’altro consiglio. Benché il Manga Giapponese (e non solo) abbia, ormai da tempo, fatto breccia nel mercato occidentale. L’editoria nostrana è ancora restia a far esordire autori occidentali che disegnano con quello stile. La gran parte dei Manga in circolazione è ancora di importazione (disegnati e prodotti da autori Giapponesi, Coreani, …). I motivi sono svariati. Oltre al motivo economico: è molto meno rischioso e meno costoso pubblicare in Italia un Manga già prodotto e pubblicato in Giappone; c’è il motivo stilistico. Anche se non sono un fan dei Manga, posso assicurarti con assoluta certezza e oggettività che non ho mai visto un occidentale capace di imitare veramente lo stile dei Manga. Quando vedo un Manga fatto da un occidentale mi accorgo sempre che non è orientale. La ragione è sicuramente culturale. Siamo nati in Europa e il nostro background culturale traspare in ciò che facciamo.
Il problema è che il pubblico che legge Manga, vuole i Manga e non un ibrido.
Ora ho capito,grazie mille. Cmq sto facendo un fumetto e ci dovrei mettere delle canzoni. Ma come faccio?
Cioe’ voglio dire:come faccio a far capire che nn sn dialoghi,ma canzoni?
ciao mi chiamo Davide, Complimenti.
Mi sapresti indicare come si chiamano i colori che hai riempito i personaggi
grazie
Riporto la risposta di DesMM ad un analoga domanda:
“sono dei pennarelli particolari chiamati Pantone, sono famosi per la loro qualità e avere un’enorme scala colori disponibile. http://it.wikipedia.org/wiki/Pantone “
Come si fa a sformare un semplice foglio f4 in un formato B4?Grazie ^^
Mi pare che le dimensioni del B4 siano 25 x 35,3 cm, che eccedono quelle dei fogli F4 (suppongo tu intenda i FABRIANO 4, che non sono un formato standard). Quindi non puoi “sformare” proprio niente. Tutt’al più puoi squadrare il foglio F4 proporzionalmente al B4, lasciando quindi margini di spessori diversi ai lati della squadratura. Per far ciò ti basta usare la matematica e, facendo due conti, ricavare delle dimensioni proporzionali a quelle del B4, che stiano dentro ad un F4.
Ihih^^ per sformare intendevo proprio squadrare. Ho sbagliato a scrivere… XD
Dove posso trovare i retini? Nelle cartolibrerie li vendono? Grazie
Qual’e’ il numero giusto di vignette per una tavola?grazie ^^
Non c’è un numero giusto e in taluni casi non c’è neppure una griglia predefinita. I tipi di fumetto più rigido nell’impostazione sono pochi. Le dayly strips, un tempo usate nei quotidiani (erano delle striscie tipo Lupo Alberto), quindi 1, 2 o più striscie messe una sotto all’altra, spesso autoconclusive. Nei fumetti più articolati esistono 3 grossi standard. Disney e Bonelli usano suddividere la tavola a 3 striscie, tutte della stessa dimensione, mentre nel fumetto Franco/Belga è comune suddividere le tavole in 4 striscie, ricavate in una tavola che ha più o meno le stesse proporzioni dei Bonellidi (a dire il vero, a volte sono quasi quadrate), quindi risultano un po’ più basse e larghe. Infine c’è appunto Lupo Alberto che colloca 2 striscie in una tavola più larga che alta: similmente a come fa Uderzo con Asterix, che non è disegnato su grandi tavole orientate verticalmente, ma ogni pagina del fumetto è composta in stampa da 2 tavole (più o meno A4) orientate orizzontalmente con 2 striscie ciascuna.
Addirittura c’è chi delle tavole se ne frega proprio (molto intelligentemente). Fra le foto raccolte nel libro, che racconta i retroscena del Texone di Magnus, infatti, è possibile vedere come lui disegnasse ciascuna striscia su fogli separati (del taglio giusto). Secondo me è semplicemente geniale, perché se si sbaglia una vignetta in una tavola completa, si compromette la tavola intera (questo vale per i puristi, che non amano mettere “toppe”). Mentre se si sbaglia una vignetta, in una striscia, la perdita è molto minore.
Quanto al numero di vignette per striscia, non esiste una regola fissa. Bonelli si limita a suddividere la striscia in massimo 2 o a volte 3 vignette, solo quando è necessario. Per le panoramiche, tutti, nessuno escluso, fanno della striscia un unica vignetta. Alle volte una singola vignetta prende 2 striscie oppure tutta la tavola (splash page). Nel primo caso si usa unire 2 striscie per avere più spazio per raccontare una scena particolarmente grande. Nel secondo caso (molto usato in USA), invece, la splash page viene adottata per creare effetti di particolare impatto e azione (ad esempio, un incrociatore stellare che si abbatte sulla Morte Nera ;-) durante un epica battaglia spaziale).
wow io nn ci riuscirei (anche perchè non ho gli strumenti)
Bastano una matita e uno squadretto o un righello. Forbici o taglierino (meglio ques’ultimo) per rifilare i fogli, se è necessario.
Ciao Loolly, come ha detto Ender, gli strumenti per disegnare sono pochi e facilmente reperibili. E’ una delle cose più belle del disegno, con poco a disposizione in partenza si può fare di tutto.
Se vuoi qui http://www.paintblog.net/disegnare-fumetti-strumenti-e-materiali-690.html trovi la lista dei materiali con cui disegno io
non sono molto brava a disegnare.Come posso fare a creare un fumetto o almeno disegni decenti?Non so quanti anni avete voi ma io ne ho 11
Il modo migliore per imparare a disegnare è facendo pratica. Puoi provare a copiare i disegni di un autore che ti piace, giusto per allenare la mano e l’occhio, poi passi a realizzare disegni tuoi iniziando da zero, magari tenendo sempre sott’occhio i disegni di un altro autore che ti possono venire in aiuto se hai dei dubbi o delle difficoltà.
Ogni tanto prova anche a disegnare un soggetto di una fotografia, e non abbatterti se i primi disegni che realizzi ti sembrano delle ciofeche, quando ho iniziato a prendere in mano una matita disegnavo gli uomini con un cerchio al posto della testa e due linette che facevano da gambe.
Adesso non sarò Alex Ross, ma un pò posso dire di cavarmela abbastanza been
grazie diapolik il tuo aiuto mi è stato molto utile
Scusami Diapolik mi sn accorta solo ora ke in un commento hai scritto ke usi a volte il fabriano3 liscio. E la domanda k ti faccio e:cm mai hai scritto liscio? Ma il fabriano3 nn esiste solo quello ruvido? O.o o almeno questo e quello ke so io
Figurati Loolly, è stato un piacere.
Per Serena, attualmente il Fabriano F3 in effetti è ruvido, tra l’altro sono i fogli di colore nero. Qualche anno fa i fogli colorati erano solo i Fabriano C con una grammatura nettamente superiore, ed i F3 erano bianchi e si trovavano sia lisci che ruvidi, almeno se non mi ricordo male, è da parecchio che utilizzo esclusivamente gli F4
sai dipolik ho disegnato 2 fumetti in classe serto il video qui sopra è un capolavoro ma a tutta la classe è piaciuto anche ai professori,è solo una pagina di quaderno ma è già un inizio non è vero? mia madre dice che se vado avanti così diventerò una fummettista ma io nn ci credo.
e non ho usato pennarelli o penne ma solo una matita nemmeno temperata
Vai così che vai bene. E beata te che i tuoi genitori ti danno fiducia. Non tutti hanno questa fortuna.
Lolly, tua madre potrebbe aver ragione, quello che serve per diventare fumettisti professionisti è l’impegno e la costanza. Da quello che mi dici, fantasia e intraprendenza non ti mancano ma l’importante è cercare sempre di migliorarsi. Se di ticono che hai fatto un bel disegno o una bella storia sii felice per i complimenti, ma non adagiarti mai sugli allori. Cerca sempre di capire dove ti puoi migliorare
come si chiama la scuola per disegnare fumetti?
Ci sono tante scuole del fumetto, dovresti vedere quella piu vicina a te, ma di solito si tratta di corsi post diploma
come si chiamano gli attrezzi x disegnare?
quelli che usa questo ragazzo?
Cosa intendi? L’ellissometro o ellissografo? Riprendo i nomi da un post qui sopra, uno dei primi, visto che non so bene come si chiami l’attrezzo….
Ciao! :D vengo da Bergamo e avrei una domanda da porgerti,alla mia veneranda età di 21 anni è ancora possibile imparare a disegnare fumetti?non dico della bravura dei disegnatori professionisti ovviamente..ma nemmeno da far schifo come me T_T ..ci ho provato un po di volte con delle guide cartacee però non capisco proprio da dove partire..esistono dei corsi?oppure, anche solo per imparare a disegnare dei personaggi,tralasciando la sceneggiatura e tutto quello che ne deriva,c’è un qualche metodo che consigli?grazie mille anticipatamente e scusa per la banalità delle domande.
Andrea
Corsi di disegno, magari specializzati nel fumetto se ne trovano parecchi e, volendo, puoi fare molto anche come autodidatta. Un sistema per prendere la mano e l’occhio è iniziare a copiare i disegni altrui. All’inizio i risultati saranno a dir poco discutibili ma, se non ti fai abbattere e insisti ad esercitarti, immancabilmente migliorerai, fino a iniziare a fare disegni tuoi senza dover per forza copiare lavori altrui. I manuali posso darti una mano , ad esempio quelli realizzati da Hogarth http://www.paintblog.net/burne-hogarth-disegno-della-figura-in-movimento-84.html sono un pò datati ma, per me, rimangono tra i migliori.
Alla base di tutto ci deve comunque essere la costanza e la perseveranza. Per imparare a disegnare non c’è età, basta metterci l’impegno.
Forse i manuali di Hogarth sono un po’ troppo avanzati per un principiante. Vi dico solo che Hogarth è soprannominato anche “il Michelangelo del fumetto” e non è un caso.
Io credo che il percorso da fare sia un po’ più graduale altrimenti si rischia di perdere di vista l’obiettivo.
Solo un pelo più semplici sono i manuali anatomici di Giovanni Civardi, della serie “Corso di disegno della figura umana”, fra cui “Il nudo femminile”, “Il nudo maschile” e altri ancora. L’artista propone una lettura chiarissima e esempi molto ben disegnati (ma non troppo dettagliati) caratterizzati da un fine tratteggio. Inoltre i suoi manuali danno una visione d’insieme di come approcciare l’interpretazione della figura umana nel disegno.
Più semplice ancora consiglio “Le basi del disegno” 1, 2 e 3, seguiti da “Anatomia per artisti” (il volumetto 4) della Collana Leonardo. Che consentono di iniziare a capire proporzioni e volumi anche in prospettiva.
Si chiama Curvilineo lo ha usato anke hakira Torihama per fare il fumetto di dragonball “CURVILINEO”
DarkFra, quello è tutto tranne che un CURVILINEO
Io sto studiando per fare i fumetti. Penso che prima si debba avere le basi del disegno, ergo occorre conoscere anatomia, prospettiva e tutto il resto ed il chiaroscuro, almeno in modo basilare. poi ci sono 2 vie, quella della pittura e quella del fumetto. Siccome siamo interessati al fumetto, si deve partire con lo studiare un fumetto rigorosamente disegnato in realistico, cercando di scegliere un disegnatore che non abbia uno stile troppo particolare. E copiare TUTTE le tavole che ci sono in quel fumetto. Per chi ha dubbi sul fatto che potrebbero perdere creatività e stile si sbaglia. La creatività aumenta (lo dico per esperienza personale) e lo stile che credete di avere, capirete che deriva da errori e cattive abitudini. Lo stile si acquisisce quando si impara a disegnare con lo stile del disegnatore che imiterete. Il passo sucessivo dopo la copiatura dell’intero volume, è prendere un altro fumetto, preferibilmente dello stesso genere e rifarlo utilizzando lo stile dell’autore che avete copiato fin’ora anzichè quelo originale del fumetto.
Occorre molta pazienza se si vuole diventare bravi. Fate attenzione a non farvi abbagliare dalla facilità con cui copierete dopo un anno, occorre insistere, per anni ed anni, anche se le cose sembreranno riuscire bene. Ricordatevi anche che il vostro occhio sarà sempre a due passi avanti dalle vostre effettive capacità. dategli retta. Ed ascoltate le critiche, anche quelle di chi non è bravo. Vi spingerà ad osservare una volta di più, e capirete molte più cose.
Calcolate anche che pur avendo fatto un liceo artistico, da esso ho avuto basi sbagliate ed incomplete ed ho dovuto ricominciare da zero. non disegno bene ancora, ma senz’altro disegno meglio di come disegnavo l’ultimo anno del liceo artistico.
A me sembrava che si chiamasse NORMOGRAFO, ma non sono sicura se il nome riguarda solo lo strumento che ti permette di scrivere in bella grafia o tutti gli strumenti con delle forme predefinite.
Devo fare un colloquio per una scuola di fumetto.
Che disegni devo portare secondo voi e come li devo fareee???
Sono confusaaaaa, non so in base a quale criterio giudicano
Come si fa un fumetto?
(a chi ha disegniato nel video) 6 veramente bravo ma sai disegniare manga di battaglia sai è un mio sognio farne almeno 1 se si puoi darmi il to indirizzo e-mail prego sai x qualche dritta
sono pienamente d’accordo con ALICESACCO sul fatto di esercitarsi tantissimo e soprattutto copiando e ricopiando i disegni del proprio fumettista preferito… anch’io per esperienza personale posso dire che se ti eserciti in questo modo, vedi i continui progressi, e col tempo riesci a tirar fuori un tuo stile!!… anch’io avrei una domandina… qual’è la migliore tecnica per correggere errori o sbavature con la china?