13
Mar 2007

Claudio Castellini: la carica degli Italiani

Claudio Castellini è il primo disegnatore italiano a lavorare per la Marvel Comics, nonché colui che ha aperto le porte degli States ad una generazione di fumettisti del nostro paese.
Del resto il fumetto americano è sempre stato una delle sue passioni. I suoi maestri, come ha sempre dichiarato sono stati il grandi Neal Adams e, soprattutto, John Buscema (anche se, nel suo tratto è facile notare richiami anche del maestro Burne Hogarth). Ed è proprio grazie a John Buscema che è riuscito a realizzare il suo grande sogno. Diventare disegnatore della Marvel.
claudio-castellini-00.jpg
Fin da giovane Claudio Castellini [foto] ha sempre dimostrato un grande talento. Nel Febbraio del 1986, a 20 anni, vince il primo premio nell’ambito del 9° Convegno Internazionale del Fumetto e del Fantastico di Prato. Viene subito notato da Sergio Bonelli che lo vuole come disegnatore per un nuovo fumetto che stava per veder luce, Dylan Dog. L’esordio è sul numero 30, La Casa Infestata, dove il suo stile fresco e molto dinamico ottiene immediatamente il favore del pubblico, nonostante siano presenti alcuni “errori di gioventù”?. Già nel numero successivo, Horror Paradise, iniziano i primi screzi con la Sergio Bonelli Editore. Infatti, Claudio Castellini, desideroso di sperimentare, realizza tavole “proibite”?, ossia vignette dai bordi non perfettamente chiusi o con particolari che strabordano dalle vignette, oppure utilizzando i retini, usatissimi negli States ma piuttosto mal visti qui da noi. Per fortuna il parere positivo del pubblico costringe i supervisori della Bonelli a chiudere un occhio per queste sue libertà.
In seguito partecipa, sviluppando graficamente, al progetto Nathan Never, nuovo personaggio creato dal trio Antonio Serra, Michele Medda e Bepi Vigna.
Claudio diventa il copertinista ufficiale, ma disegnerà solo il primo numero.Tuttavia proprio Nathan Never gli darà la possibilità di fare il grande passo.

Galleria disegni

claudio-castellini-01.jpgclaudio-castellini-02.jpgclaudio-castellini-03.jpgclaudio-castellini-04.jpgclaudio-castellini-05.jpgclaudio-castellini-06.jpgclaudio-castellini-07.jpgclaudio-castellini-08.jpgclaudio-castellini-09.jpg

Infatti, nel ’92, conosce il suo idolo John Buscema che rimane impressionato dal suo lavoro su Agente Speciale Alfa (il primo numero di Nathan Never) e porta il fumetto a Tom DeFalco, editor in chief alla Marvel di allora. DeFalco rimane cosi impressionato dalla potenza visiva dell’albo che decide di avere a tutti i costi Claudio nel suo staff. Infatti, cosa mai successa prima, Claudio Castellini non si vede solo proporre una collaborazione, ma gli viene addirittura chiesto su quale personaggio vuole fare il suo esordio. La sua scelta cade su Silver Surfer, un pò perché era uno dei suoi personaggi preferiti quando era ragazzo, e un pò in omaggio a John Buscema, storico disegnatore della serie. La lavorazione è molto lunga, intanto perché la storia non era pronta (alla Marvel decisero di fare una storia nuova, scritta apposta per Claudio), e, sopratutto perché Castellini decide di metterci tutto l’impegno possibile. E i risultati si vedono!

Le tavole hanno una potenza e una cura dei dettagli incredibile, anche se, purtroppo, si perdono molto nella versione a colori. Per fortuna, la Marvel Italia, poco prima della versione definitiva, decise di stamparne una versione in formato più grande i in bianco e nero che da giustizia ai disegni originali. Da li a breve, Claudio abbandona Nathan Never per concentrarsi sui lavori per la Marvel. Abbandono difficile, più che altro per il pensiero di abbandonare i fans più che la Sergio Bonelli, con la quale i rapporti si erano fatti sempre più tesi. Tuttavia, anche in America le cose non sono tutte rosa e fiori. Infatti, il lavoro successivo su una miniserie di Conan il barbaro (Conan e la creatura dei boschi), mostra alcuni aspetti dello stile di lavoro americano che a Claudio non vanno giu. Per primo i colori, che spesso vengono fatti in maniera frettolosa, ma, sopratutto, il fatto di dover ricorrere ad inchiostratori spesso incompetenti che rovinano il minuzioso lavoro che dedica alle matite. Infatti, dai lavori successivi, si occupererà personalmente dell’inchiostratura, anche grazie al processo d’inchiostratura digitale, che consente, se le matite sono abbastanza pulite, di scansionarle direttamente senza dover prima inchiostrarle.

I lavori seguenti di Claudio si alternano tra la Marvel, per cui realizza parecchie copertine, e alcune miniserie (Marvel vs Dc, Wolverine the end) e alcune case indipendenti.
È infatti con la Dark Horse che si prende un altra bella soddisfazione. Infatti con la storia breve Predator: Demon’s Gold ottiene la nomination come best penciler and inker all’Eisner Award del ‘98. Non vincerà, ma rimarrà comunque il primo italiano ad essere arrivato fin li.

Scheda Identità Artista

Nome: Claudio Castellini
Data di nascita: 03-03-1966
Nazionalità: italiana
Locazione: Roma
Lavoro: Disegnatore, Illustratore
Programmi utilizzati: Photoshop
Sito ufficiale: ClaudioCastelliniArt.com
Sito non ufficiale: www.cosmicpage.com

Scritto da Massimo [Diapolik].

8 Commenti a “Claudio Castellini: la carica degli Italiani”

  1. Uno dei miei disegnatori preferiti, nonostante la sua lentezza nel produrre lavori! Peccato che ogni tanto cada su piccoli errori prospettici o d’anatomia (mi ricordo quelli su Silver Surfer)

    [Segnala all'admin]

    13 Marzo 2007 alle 12:27
    +2
  2. Diapolik

    Già, ma il risulatato finale nelle sue tavole è sempre di grande impatto :)

    [Segnala all'admin]

    14 Marzo 2007 alle 20:29
    +1
  3. manuel

    quando ho visto il suo lavoro su la casa infestata (avevo tredici anni, badate bene) rimasi folgorato. Tuttora mi pare un disegnatore incredibile, anche se forse leggermente eccessivo… ho l’impressione però che non stia venendo fuori più di tanto, che insomma debba ancora veramente sfondare, ed è un peccato. Vuoi per la lentezza, vuoi per l’iperperfezionismo, vuoi per la voglia, sacrosanta, di avere l’ultima parola sulle sue scelte artistiche, forse si trova tanto fuori luogo nel circuito produttivo americano quanto lo era in quello della Bonelli?

    [Segnala all'admin]

    3 Luglio 2007 alle 13:21
    vota!
  4. […] manuelquando ho visto il suo lavoro su la casa infestata (avevo tredici anni, badate bene) rimasi…13 Marzo 2007 […]

    [Segnala all'admin]

    Continua a leggere su Roberto De Angelis e Nathan Never: assieme verso il numero 200
    31 Luglio 2007 alle 20:02
  5. Dino

    Ma come fate a dire che Castellini e’ il primo disegnatore italiano a lavorare per la Marvel? Ma siete diventati scemi? Ne cito uno a caso: Salvatore Velluto,anche lui italiano, anche lui ha lavorato per la Marvel. PRIMA DI CASTELLINI.

    [Segnala all'admin]

    3 Luglio 2008 alle 05:20
    -2
  6. ciao Dino, anche se non credo sia giustificato il tono del tuo commento, grazie per l’informazione (che verificheremo). In passato mi sono permesso anch’io di far notare imperfezioni su molti blog di altri, ma riconoscendo comunque il merito dell’informazione e quindi limitandomi a precisare l’imperfezione.

    [Segnala all'admin]

    3 Luglio 2008 alle 15:31
    vota!
  7. manuel

    si’ infatti abbassiamo i toni, mica si può sapere sempre tutto, mannaggia alla pupazzetta!

    [Segnala all'admin]

    3 Luglio 2008 alle 17:47
    vota!
  8. Diapolik

    Se è per questo molti italiani hanno lavorato negli States prima di Castellini, alcuni alla Marvel, altri in altre case editrici ma, il senso dell’articolo, era che Claudio ha definitivamente aperto le porte ad una generazione di disegnatori provenienti dall’Italia che hanno trovato negli USA una seconda patria dal punto di vista lavorativo/artistico.
    Detto questo, se vuoi, a titolo di precisazione, nominare anche tutti coloro che sono venuti (o meglio andati) prima di lui puoi farlo, ma sappi che la maleducazione non è mai ne gradita ne giustificata.

    [Segnala all'admin]

    3 Luglio 2008 alle 18:03
    vota!









Prima di inviare il tuo commento assicurati che:
sia in tema con l'articolo e contribuisca alla discussione in corso
non abbia contenuti offensivi ed una terminologia volgare
non abbia contenuti che violini le leggi italiane
non contenga indirizzi e-mail


Altri articoli sull'argomento trattato


Vai in Home Page | Pubblicità su PaintBlog | Info Blog | Contatti | Archivio articoli | Feed RSS degli articoli